Hype ↓
10:52 venerdì 6 novembre 2026
Tre sex worker si sono stufate delle piattaforme che le sfruttano e censurano, così hanno deciso di fondarsi una piattaforma tutta loro, «la più pro-sex worker del mondo» È nata per accorciare la strada tra i social e i contenuti per adulti, e la gestiscono tre sex worker. Vieta l’AI, commissioni più basse di OnlyFans e promette alle creator una cosa rara in questo lavoro: una comunità.
Il rimedio contro la desertificazione potrebbe venire da una sperduta isola dell’Atlantico che da deserto si è trasformata in giungla Dal 1847, su un’isola vulcanica di Ascension, gli alberi dei Kew Gardens hanno creato una foresta che si mantiene da sola. Gli scienziati la studiano per capire come fermare l’avanzata dei deserti, ma il modello ha dei limiti.
Il paradiso esiste e si chiama Gifcities, il museo che raccoglie tutte le gif apparse sull’internet dei bei vecchi tempi Più di quattro milioni di GIF animate recuperate dalle pagine di GeoCities, grazie all'ennesimo sforzo di conservazione del benemerito Internet Archive.
Le proteste in Francia continuano e adesso agli studenti si sono aggiunti lavoratori di praticamente tutti i settori Lavoratori degli ospedali, degli aeroporti, delle poste, delle scuole, delle ferrovie e molti molti altri: questo fine settimana sono attesi in piazza centinaia di migliaia di persone.
Le banche stanno iniziando a rinegoziare i mutui concessi alle persone che vivono nelle zone più a rischio a causa del Super El Niño Con il super El Niño che si sta formando nel Pacifico, i grandi istituti di credito stanno rivedendo i prestiti esposti a siccità e alluvioni, soprattutto in agricoltura.
Se come noi siete ancora in lutto per la morte di Juan Atkins, il padre della techno, sappiate che su YouTube è stato appena pubblicato uno dei suoi ultimi set in versione integrale L'uomo che a Detroit inventò un suono che non esisteva è morto a 64 anni. Una delle sue ultime esibizioni è stata quella al Dekmantel di Amsterdam, nella scorsa estate. Ora la si può vedere tutta, ancora e ancora.
Nonostante non ci siano stati né incidenti né scontri, la polizia ha comunque sgomberato l’accampamento del movimento per la casa a Puerta del Sol a Madrid Quattrocento agenti hanno allontanato 334 persone dall’accampamento nato dopo lo sfratto e la morte di Maricarmen Abascal. La protesta contro la crisi abitativa, però, continua.
La Casa Museo di Rembrandt offre agli amanti di Rembrandt un tatuaggio di Rembrandt alla modica cifra di 400 euro Il museo dice che non è affatto una trovata pubblicitaria, perché le stampe e i tatuaggi servono alla stessa cosa: far conoscere l'arte di Rembrandt.

Dove vedere i film candidati agli Oscar

Una guida per chi vuole arrivare preparatissimo alla cerimonia del 2 marzo.

di Studio
28 Gennaio 2025

Manca poco più di un mese alla 97esima edizione dei premi Oscar. L’appuntamento è per il 2 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles, data che l’Academy ha confermato dopo che per diversi giorni erano circolate voci di un possibile spostamento a data da destinarsi della cerimonia a causa degli incendi che hanno devastato Los Angeles (incendi che non sono ancora stati domati). Poco più di un mese, dunque, per recuperare tutti i film che hanno ricevuto una candidatura e arrivare preparati alla cerimonia. Visto che oramai ci sono più piattaforme streaming che canali televisivi, è difficile sapere quale film si può vedere su quale piattaforma. Va detto, però, che per il momento non sono tantissimi i film candidati all’Oscar già disponibili in home video: la maggior parte sono ancora in sala, diversi devono ancora essere distribuiti. Ma in streaming qualcosa già c’è: Dune – Parte 2, per esempio, è disponibile per gli abbonati premium di NOW TV ed è acquistabile su Amazon Prime Video (a 9,99 €), su Tim Vision (anche in questo caso a 9,99 €) e su Google Play Film (a 11,99 €). Magari Dune – Parte 2 lo avete già visto, ma dall’uscita nelle sale è passato quasi un anno e un ripasso non può fare male. Non può fare male nemmeno rileggere la nostra recensione del film, che trovate qui.

Discorso simile anche per Wicked: si trova sia su Amazon Prime Video che su Apple TV+, l’acquisto costa 13,99 € e, oltre al film arrivato in sala, in questa versione ci sono anche parecchi contenuti extra. Dei dieci titoli candidati nella categoria Miglior film, solo questi tre sono già disponibili in home video. Tutti gli altri sono ancora nelle sale o ancora devono essere distribuiti in Italia. Nella prima categoria, quelli ancora nelle sale, ci sono Anora, Conclave, Emilia Pérez e A Complete Unknown (quest’ultimo è uscito da poco, lo scorso 23 gennaio) e tra poco anche The Substance, che tornerà al cinema dal 6 febbraio. Nella seconda categoria, quella dei film ancora da distribuire, ci sono The Brutalist (esce il 6 febbraio), Nickel Boys (che in Italia ancora non ha un distributore) e Io sono ancora qui (quest’ultimo candidato anche tra i Migliori film internazionali, esce il 30 gennaio). 

Detto dei candidati al Miglior film, ci sono diversi altri film, che hanno ricevuto candidature in altre categorie, già disponibili in home video. Uno dei più chiacchierati negli ultimi giorni è certamente The Apprentice: Alle origini di Trump, per due ovvie ragioni. La prima è politica: di nulla si sta parlando tanto quanto di Donald Trump. La seconda, invece, è più squisitamente cinematografica: due delle candidature più sorprendenti di questi Oscar sono state proprio quelle dei due protagonisti di questo film, Sebastian Stan, che interpreta il Presidente da giovane, e Jeremy Strong, che in The Apprentice è Roy Cohn, storico avvocato e consigliere di Trump. Il film è disponibile su Sky e in streaming su NOW TV. Parlando di Trump è quasi inevitabile finire a parlare di impero romano (pare che per la sua seconda amministrazione l’ispirazione sia quella), quindi è inevitabile finire a parlare del Gladiatore II: disponibile anche questo per il noleggio, a 4,99 € su Amazon Prime Video, Apple TV+ e Google Play Film. Su Prime Video il film si può anche acquistare, a 13,99 €. Arrivati a questo punto del pezzo, gli abbonati a Disney+ si staranno chiedendo: ma possibile che su questa piattaforma non ci sia nemmeno uno dei film candidati agli Oscar? No, non è possibile, e infatti su Disney+ si possono vedere Alien: Romulus e Il regno del pianeta delle scimmie, entrambi candidati alla statuetta per i Migliori effetti speciali. L’altra piattaforma che finora non è stata menzionata nemmeno una volta è Mubi: qui si può vedere The Girl with the Needle, il film danese candidato al premio per il Miglior film internazionale.

Veniamo all’animazione e ripartiamo proprio da Disney+. Qui si può vedere uno dei film favoriti alla vittoria del premio per il Miglior film d’animazione, Inside Out 2 (che magari non vincerà ma resterà comunque uno dei film che con il suo incasso ha salvato il botteghino mondiale nel 2024). Su Netflix, invece, c’è Wallace & Gromit: Le piume delle vendetta. Anche Il robot selvaggio è disponibile su diverse piattaforme, sia in noleggio che per l’acquisto: Amazon Prime Video, Apple TV+, Microsoft Store e Mediaset Infinity (qui solo in noleggio). Proseguiamo con i cortometraggi, quelli live action, quelli documentaristici e quelli animati: questi ultimi sono tutti inediti in Italia; di quelli documentaristici si trovano Instruments of a Beating Heart, sul canale YouTube del New York Times, e The Only Girl in the Orchestra, su Netflix; dei cortometraggi live action si trovano invece The Man Who Could Not Remain Silent, su Arte.tv, I’m not a Robot, sul canale YouTube del New Yorker e A lien su Vimeo.

Infine, i film che hanno ricevuto una candidature ma che in Italia non sono ancora stati distribuiti. Di Nickel Boys abbiamo detto, nella stessa situazione – cioè ancora senza un distributore – si trova Sing Sing (Miglior attore protagonista per Colman Domingo, Miglior sceneggiatura non originale, Miglior canzone). September 5: La diretta che cambiò la storia (Miglior sceneggiatura originale) al cinema arriverà il 3 febbraio 2025. A Real Pain, il film che è valso a Kieran Culkin la sua prima candidatura, arriverà nelle nostre sale dal 17 febbraio. Il seme del fico sacro (Miglior film internazionale) esce il 20 febbraio, mentre A Different Man (Miglior trucco) esattamente un mese dopo, il 20 marzo. Si fa ancora in tempo a vedere in sala, invece, Nosferatu (Miglior fotografia, scenografia, costumi e trucco), Maria (Miglior fotografia), Flow: Un pianeta da salvare (Miglior film d’animazione, Miglior film internazionale e Miglior live reaction del regista alla candidatura del suo film) e No Other Land (Miglior documentario).

Immagine in copertina: foto di Valerie Macon, AFP via Getty Images.

Articoli Suggeriti
Se come noi siete ancora in lutto per la morte di Juan Atkins, il padre della techno, sappiate che su YouTube è stato appena pubblicato uno dei suoi ultimi set in versione integrale

L'uomo che a Detroit inventò un suono che non esisteva è morto a 64 anni. Una delle sue ultime esibizioni è stata quella al Dekmantel di Amsterdam, nella scorsa estate. Ora la si può vedere tutta, ancora e ancora.

Dopo quasi dieci anni, i fratelli Coen sono finalmente tornati a fare un film insieme

Netflix ha comprato il nuovo film di Joel Coen, un mistero gotico ambientato nelle Highlands con Patsy Ferran e Josh O’Connor. In sala nell’autunno 2027, con una sorpresa: la sceneggiatura l'ha scritta assieme al fratello Ethan.