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01:32 domenica 18 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'intervista a Gino Cecchettin, gli ospiti di Atreju, i fan di Alice Rohrwacher e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
16 Dicembre 2023

Politica – La storia sfinita
Per quantità e qualità degli ospiti ormai un evento che può fare concorrenza a Sanremo, quest’anno il festival di Atreju si è sforzato di unire quell’immagine sbarazzina («scapigliata e iconoclasta», questa la definizione di Donzelli di FdI) tipica della destra meloniana all’accoglienza bipartisan che ci si aspetta da un evento quasi istituzionale. E quindi ce n’è per tutti. Gli indecisi/astensionisti potranno divertirsi col pattinaggio gratis, il mercatino solidale, il finger food. Gli elettori di sinistra potranno godersi gli interventi di Concia, Renzi, Calenda, Emiliano, Minniti e Violante. A quelli di destra la delizia di ascoltare le parole di (tra gli altri) La Russa, Salvini, Tajani e dell’immancabile Abascal di Vox. Non mancherà l’approfondimento sportivo con il Ct della Nazionale Spalletti e digressioni comiche con le vignette di Osho e con qualsiasi cosa dirà Elon Musk. Di fronte a un’offerta così ricca, si capisce la presenza ad Atreju di insospettabili e imprevedibili. Uno su tutti: Andrea Giambruno.

Polemiche – Disonora il padre
Ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, il padre di Giulia Cecchettin ha parlato del dolore per la perdita della figlia e di «una battaglia che in realtà è di tutti», contro violenza di genere, «patriarcato e femminicidi». «Mi rivolgo a tutti gli uomini», ha detto anche, «a cui voglio mandare un messaggio: dite alle donne “ti amo” e fatelo più spesso». Me nei giorni seguenti, più che delle sue parole, si è parlato soprattutto dei tweet di uno suo presunto profilo X, successivamente sparito, in cui comparivano svariati tweet sessisti e sporcaccioni, e del fatto che lui non disdegni di comparire in televisione perché cova lo scopo segreto di “promuovere la sua azienda”. L’avvocato di famiglia ha preso in mano la vicenda e pare si stia già occupando dei post diffamatori.

Altre polemiche – Social netwoke
Il 6 dicembre la presidente di Harvard Claudine Gay è stata chiamata a testimoniare davanti alla Camera dei Rappresentanti con l’accusa di non essere stata in grado di reprimere le manifestazioni d’odio ai danni degli studenti ebrei. Un’indagine svolta dall’Anti-Defamation League ha mostrato che il 73 per cento degli studenti ebrei negli Stati Uniti ha subito atti di antisemitismo a partire dal 7 ottobre. Le risposte della presidente, che durante l’udienza non ha detto apertamente che l’incitamento al genocidio degli ebrei è una violazione del codice di condotta universitario, hanno fatto solo aumentare i dubbi dell’opinione pubblica e del personale di Harvard. Mentre diversi dirigenti e docenti si sono mossi per chiedere le dimissioni di Gay, 500 dipendenti dell’università invece le hanno dato il loro sostegno attraverso una petizione in cui le chiedevano di resistere alle pressioni politiche e le mostravano comprensione. In effetti lei ha resistito e il suo ruolo di presidente è rimasto intatto.

Ancora polemiche – Zara di guerra
Come molti addetti ai lavori hanno cercato di spiegare, oltre a contenere elementi che il fotografo utilizza da anni e anni, la campagna di Tim Walker per Zara è stata concepita a luglio e scattata a settembre. Il punto, però, hanno sottolineato gli utenti nei commenti, è la decisione di far uscire comunque queste fotografie, nonostante quello che sta succedendo dal 7 ottobre in Israele e nella Striscia di Gaza. L’hashtag #boycottzara si è rapidamente diffuso ovunque. Dopotutto è quello di cui abbiamo bisogno, un nemico concreto e facile da combattere (evitare di comprare da Zara non è poi così difficile) per riuscire a sentirci un po’ meno inutili e impotenti di fronte alla guerra in corso. Zara ha cancellato la campagna, ma non è servito a niente: ormai la shitstorm aveva riportato nel dibattito anche episodi del passato come il litigio tra la senior designer Vanessa Perilman e la modella palestinese Qaher Harhash.

Social – La threadicesima
Dopo essere già stato dimenticato dai cento milioni di utenti che si erano iscritti dopo il lancio dell’app negli Stati Uniti, Threads – il Twitter di Meta, l’app che Meta vorrebbe usare per distruggere X, nessuno ricorda più davvero la ragion d’essere di questo ennesimo social – è arrivato anche in Europa. Anche a chi non ci si è iscritto né ha alcuna intenzione di farlo la notizia non è sfuggita: gli annunci di profili Threads freschi di apertura erano ovunque nei feed social di chiunque, in questi giorni. D’altronde, se c’è una cosa di cui il mondo ha bisogno è un altro social network nel quale trovare altre informazioni affidabili e seguire altri dibattiti illuminanti.

Cinema – Chimera l’ha visto
Il delizioso video con la regista Alice Rohrwacher che fa da traduttrice simultanea all’attore protagonista del suo film, Josh O’Connor (aka il principe Carlo da giovane in The Crown), per invitare il popolo italiano ad andare a chiedere ai cinema di proiettare La chimera, distribuito in pochissime sale, ha fatto discutere della distribuzione dei film d’autore. Una strategia pubblicitaria efficace, visto che nella seconda settimana il film ambientato negli anni ’80, nel mondo clandestino dei tombaroli, ha visto un incremento del 76 per cento degli incassi, mentre nei principali cinema di diverse grandi città è diventato addirittura il film più visto, come nel caso dell’Anteo di Milano, l’Eden di Roma e l’Odeon di Bologna.

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A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.

Grazie, Leonardo Maria Del Vecchio. Grazie per disperdere, con ogni tua intervista, i pochissimi dubbi che restano sulla progenie dei miliardari

Dopo la già leggendaria apparizione a Otto e mezzo di Lilli Gruber, LMDV ci ha regalato il bis al Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra. E, per la meraviglia e l'ammirazione di tutti, è riuscito a superarsi.