Esteri ↓
11:58 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Di cosa si è parlato questa settimana

Studenti che protestano nelle tende, influencer che piangono su Instagram, ministri che parlano troppo e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
13 Maggio 2023

Politica – Manco i treccani
Tocca riconoscere al ministro Lollobrigida un naturale carisma che lo porta a essere il centro dell’attenzione anche quando condivide il palco con la Presidente del Consiglio e il Santo Padre. Ormai vero e proprio animale da palcoscenico, fonte inesauribile di virgolettati surreali, questa volta il ministro – le cui competenze, è bene ricordarlo, dovrebbero essere le politiche agricole – si è prodotto in una notevolissima discettazione, con tanto di citazione della Treccani, sulla differenza tra razza ed etnia. Il tutto per dimostrare un terrore che sembra ossessionarlo: il rischio estinzione per tutto quello che considera italiano. Viene da chiedersi, a questo punto, se non sia tutto un elaborato piano per mandare un messaggio alla Presidente cognata: all’agricoltura mi annoio, urge rimpasto di governo.

Polemiche – Senza via di scamping
La storia d’Italia è storia di discussioni sprecate, di questioni vere e serie trasformate nella snervante e grottesca parodia di se stesse. Le tende che gli studenti hanno piazzato davanti alle università potevano essere l’occasione per discutere del caro affitti, di cosa significhi (soprav)vivere oggi in una città. E invece, prevedibilmente, sono diventate l’occasione per un altro sfogo nazionale di un Paese che somiglia sempre di più a un reparto di geriatria. Agli studenti accampati, boomer e più che boomer hanno risposto avvelenati ricordando il valore formativo del pendolarismo e la funzione pedagogica della sofferenza: la vita «deve far male!», come diceva il Mariottide di Maccio Capatonda. Anche se nessuno sa esattamente né chi né quando né perché si sia deciso così.

Media – Bot da orbi
Lo scorso giovedì, il profilo Twitter del Corriere della Sera ha avuto un momento di impazzimento e ha iniziato a pubblicare una serie di tweet di risposta ad alcuni suoi contenuti. I tweet erano particolarmente aggressivi e denigranti nei confronti del Corriere stesso, ma la cosa bizzarra è che provenivano da account di “persone” normali, idealmente lettori: bot? Un (non tanto) raffinato metodo per aumentare l’engagement social, come si legge in un thread su Reddit? Nella più classica delle risposte alle polemiche su internet, da RCS hanno specificato che l’account è stato hackerato.

Social – Cucine da incubo
Niente infiamma gli italiani quanto parlare di cibo, soprattutto del cibo fatto in casa. Questa peculiare fissazione nazionale – condivisa in realtà con buona parte del resto del mondo, ma a noi italiani piace sentirci unici – ha permesso che in questa settimana si litigasse per via di un articolo di Dissapore, che criticava, con ironia ma senza sgarbo, le ricette della popolarissima food blogger e personaggio televisivo Benedetta Rossi. Lei ha poi risposto con un video di sfogo sul suo profilo Instagram, ripreso addirittura dal Times UK. Oggetto del contendere: il tonno in scatola, le fialette aromatizzate e la sfoglia surgelata. Ne è nata una discussione che poteva anche essere interessante, ma che alla fine si è trasformata nella solita caciara all’italiana.

Polemiche – Luca era gay
Alla lunga serie delle interviste di cui non fregava nulla a nessuno, Repubblica ha pensato bene di dare carta bianca per diffondere le sue strampalate idee sulla società nientemeno che a Luca Barbareschi, non nuovo a uscite controverse. Questa volta l’attore, regista ed ex parlamentare ci ha tenuto a ribadire quello che pensa del #MeToo con anni di ritardo sull’argomento (le attrici che denunciano cercano solo pubblicità, dice) nonché di «essere stato omosessuale» ma di «essersi stufato del politically correct» di questi tempi. Ognuno sia libero di fare ciò che ritiene giusto con queste osservazioni.

Cinema – Otto (montagne) e mezzo
Dovrà farsene una ragione Richard Brody, il critico del New Yorker autore di praticamente l’unica stroncatura americana delle Otto montagne. Un’altra conferma del successo del film tratto dal romanzo di Paolo Cognetti è arrivata dai David di Donatello, dove il film di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch ha vinto il premio come “Miglior film” e “Miglior sceneggiatura non originale”. Non è stata la più sorprendente delle edizioni dei David, c’è da dire: anche il premio a Marco Bellocchio come miglior regista era ampiamente previsto. Unica eccezione: la vittoria di Emanuela Fanelli tra le attrici non protagoniste.

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