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22:08 lunedì 7 settembre 2026
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.
Si è scoperto che Van Gogh ha firmato solo il 15 per cento della sue opere perché tutte le altre le considerava troppo brutte per firmarle Lo ha rivelato una ricerca del Van Gogh Museum di Amsterdam, la prima dedicata esclusivamente alla firma "Vincent".
Il governo inglese ha esortato la popolazione a iniziare a far scorte di cibo e acqua per prepararsi agli eventi climatici estremi causati dal Super El Niño «Chi avrà delle scorte se la caverà molto meglio di chi non ne ha», ha detto la Ministra dell'Ambiente Angela Eagle.
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'ultimo capitolo della saga della Venere influencer, la mano di Vittorio Sgarbi, l'intervista di Elly Schlein a Vogue e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
29 Aprile 2023

Politica – Sgarbi quotidiAnpi
Si potrebbe scrivere una biografia di Vittorio Sgarbi i cui capitoli corrispondono tutti a una svolta nella sua vita/carriera segnata dalle mani altrui. Quella volta che Roberto D’Agostino lo prese a pizze in faccia in tv, contribuendo a renderlo il personaggio che è oggi. Quella volta che Giampiero Mughini lo spinse facendolo ruzzolare sul palco del Maurizio Costanzo Show. E adesso si aggiunge quella volta in cui il presidente dell’Anpi di Viterbo rifiutò di stringergli la mano durante i festeggiamenti per il 25 aprile. Con una fame di ridicolizzazione che non conosce limiti, però, Sgarbi ha deciso di aggiungere lui stesso il danno alla beffa. Alla ricerca di una solidarietà che nessuno gli ha dato, ha deciso di esprimersela da solo, inviandosi un messaggio su Whatsapp. Ma, per qualche ragione, ha pensato che tutto sarebbe stato più credibile se si fosse mandato questo messaggio interpretando Oscar Farinetti. Peccato che i messaggi inviati via Whatsapp compaiano sempre sul lato destro dello schermo di chi li invia, un dettaglio che non è sfuggito a nessuno. Tranne che a Sgarbi.

Polemiche – Fusi di Testa
Open to gaffe: come spesso succede in questi casi, la toppa è stata peggiore del buco. L’agenzia Armando Testa, ideatrice dell’orrenda campagna con la Venere influencer che per la prima volta nella Storia ha messo d’accordo il popolo italiano, cringiando tutti, ha condiviso un comunicato stampa che potrebbe essere assurto a manifesto della passivo-aggressività. Fingendo di ringraziare per le accuse ricevute (elencandole così punto per punto e giustificandosi per ognuna di esse), l’agenzia ha dimostrato un paraculismo raro ma per niente efficace. Un tentativo di autodifesa che non ha fatto che peggiorare la già grave situazione di una campagna internazionale di promozione turistica che rappresenta in pieno tutto ciò che di tossico esiste nel turismo italiano.

Altre polemiche – The Trench Connection
Avremmo dovuto immaginare che niente infiamma di più questo Paese quanto il dibattito sull’armocromia, come dimostra l’intervista rilasciata a Vogue Italia da Elly Schlein, colpevole di aver ignorato i quotidiani e aver scelto invece un magazine di moda dove parlare di sé, dei suoi gusti e della sua idea di società. Il dettaglio che ha infiammato internet, però, è stata quello della consulente di armocromia, che le avrebbe consigliato tra le altre cose di accantonare l’eskimo e impegnarsi di più con gli abiti che indossa. Apriti cielo: una donna, in politica, criticata per come si veste, è proprio l’Italia.

Musica – Bananarama
Martedì 25 aprile, a 96 anni, è morto Harry Belafonte. Nella sua vita è stato il cantante che ha portato la calypso craze negli Stati Uniti (Calypso era, appunto, il titolo dell’album che lo rese famoso in tutto il mondo), uno dei primi afroamericani a conquistare Hollywood e una delle prime celebrity-attiviste del Novecento americano, protagonista e sostenitore del movimento per i diritti civili. In questi giorni lo hanno raccontato tutti come più di un musicista, un attore e un personaggio: Tony Bennet, Oprah Winfrey, Berenice King, la figlia di Martin Luther King – di cui Belafonte fu amico intimo – John Legend, Ice Cube, Steve McQueen, tutti lo hanno ricordato per quello che è stato davvero: un eroe popolare.

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