Hype ↓
04:41 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Di cosa si è parlato questa settimana

Caricature che non fanno ridere, banche che non hanno più soldi, sindaci che non si tengono più e le altre notizie degli ultimi giorni.

18 Marzo 2023

Politica – Apocalypse Nard
Firenze, piazza della Signoria, esterno giorno. Un uomo sta registrando un video sulle bellezze della città. Fuoricampo si sente qualcuno che urla. L’uomo si volta e vede un ragazzo che imbratta con della vernice rossa le mura di Palazzo Vecchio. L’uomo abbandona il videomaker e inizia a correre in direzione del Palazzo. Raggiunge il ragazzo. Lo disarma. Cerca di farlo rinsavire con una serie di «che cazzo fai». Disperato di fronte alla devastazione del patrimonio artistico cittadino, chiama a sé altri valorosi per cercare di restituire il Palazzo all’antico splendore. Gli altri però non riescono a stare al passo con la sua furia restauratrice. «Ti arriva la pompa?», continua a chiedere, impaziente e spazientito di fronte alla lentezza delle operazioni, l’uomo. Alla fine la pompa la prende lui e, nonostante il freddo marzolino e l’acqua che lo infradicia dalla testa ai piedi, scrosta dal muro i segni dell’offesa. Chi è quell’uomo, si chiedono i passanti. Quell’uomo è Dario Nardella, sindaco di Firenze.

Ancora politica – The Last of Us
In una settimana in cui abbiamo parlato, anche su Rivista Studio, dei problemi di Milano da più punti di vista, è arrivata una notizia che dovrebbe farci riflettere al di là degli schieramenti. Per via di una decisione imposta dal governo, infatti, il Comune di Milano smetterà di registrare i genitori non biologici negli atti di nascita dei figli di coppie omosessuali. Milano era una delle poche città in Italia a farlo e ora non succederà più: la richiesta è arrivata dal Ministero dell’Interno tramite il prefetto Renato Saccone e il sindaco Beppe Sala non ha potuto opporsi. Questa è la Milano che non vogliamo.

Polemiche – Il tatto quotidiano
Che le vignette del Fatto Quotidiano siano perlopiù imbarazzanti quando non direttamente spregevoli lo sappiamo da tempo, ma quella “dedicata” a Elly Schlein, neo eletta segretaria del Partito democratico dopo la vittoria alle primarie di qualche settimana fa, è probabilmente uno dei punti più bassi raggiunti dal giornale. La caricatura della “principessina PD”, come viene definita dal titolo, ha fatto storcere il naso a molti, che hanno fatto notare come i tratti con cui Schlein è stata disegnata cadevano in una retorica che conosciamo bene, e che non ci piace per nulla.

Altre polemiche – Parla con LVI
Chiunque in vita sua abbia scritto, sa che è inevitabile vivere un momento di scarsa ispirazione in cui la pagina resta bianca. Deve essere successo anche a Claudio Anastasio, ormai ex manager, pochi mesi fa scelto da Giorgia Meloni come capo di un’azienda pubblica che si occupa dei software usati da Istat, Inail e Inps. Incapace di scrivere un discorso adatto a convincere il suo cda della bontà delle decisioni da lui prese, Anastasio ha ceduto a una tentazione che chiunque in vita sua abbia scritto conosce: quella di plagiare. Solo che lui ha plagiato un discorso di Mussolini, e manco uno qualunque: quello con il quale il Duce rivendicava l’omicidio di Matteotti. Anastasio – ovviamente – si è dimesso. Per le prossime volte in cui l’ispirazione mancherà, gli consigliamo di chiedere aiuto a ChatGPT: dell’intelligenza artificiale, almeno, siamo sicuri che sappia riconoscere i discorsi dei dittatori.

Economia – Una paurona per due
A completare il delizioso triennio cominciato con una pandemia che ha chiuso mezzo mondo in casa e proseguito con una guerra che ha portato il caos in tutta Europa non poteva che arrivare una crisi finanziaria (un’altra). Il fallimento della Silicon Valley Bank negli Usa e la richiesta d’aiuto fatta da Credit Suisse alla Banca centrale svizzera hanno mandato nel panico i mercati azionari di tutto il mondo e riportato nell’attualità immagini che pensavamo (speravamo) di esserci messi finalmente alle spalle: le code lunghissime di persone in attesa di ritirare dei contanti dallo sportello. Questa volta, però, almeno si può stare in fila a preoccuparsi del proprio futuro economico senza l’assillo della mascherina, la paranoia del distanziamento sociale o il terrore del contagio.

Cinema – Perfetti sconosciuti
Un po’ di delusione per il nostro amatissimo Paul Mescal, tornato a casa senza statuetta, e molta stima per Hugh Grant, che con le sue risposte scazzatissime e il gustosissimo misunderstanding sull’espressione “Vanity Fair” (lui intendeva La fiera delle vanità, l’intervistatrice il famoso party della rivista) ci ha regalato il momento migliore della cerimonia. Per il resto, questi sono stati gli Oscar del “non è mai troppo tardi”: noiosi ma rinfrancanti, come a dire che la carriera può anche decollare quando ormai l’ambizione giovanile è un tenero ricordo e di vincere qualcosa non te ne frega più nulla. Le statuette a Michelle Yeoh, Brendan Fraser e soprattutto quella a Ke Huy Quan raccontano di seconde vite, di rinascite e di ascese dalla serie B del cinema alla storia di Hollywood.

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