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11:24 mercoledì 7 ottobre 2026
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».

L’intervista a Hugh Grant è forse il momento più imbarazzante degli Oscar

13 Marzo 2023

Si potrebbe fare un test: dimmi come reagisci all’intervista di Hugh Grant e ti dirò chi sei. Chi non l’ha vista in diretta (la maggior parte delle persone: se volete recuperare tutto quello che è successo agli Oscar lo trovate qui) la incontrerà, prima o poi, sui social: è un’intervista condotta da Ashley Graham su un rumorosissimo red carpet all’attore di 62 anni, invitato alla cerimonia per il suo piccolo ruolo in Glass Onion, in gara per la miglior sceneggiatura. Nelle ultime ore il breve scambio di poco più di un minuto è diventato virale a causa dell’atteggiamento scazzatissimo di Hugh Grant, un comportamento che ha acceso il dibattito tra chi difende il suo diritto a essere a disagio di fronte a una raffica di domande abbastanza idiote e chi invece lo accusa di essere stato molto maleducato.

Chi nei commenti ha definito Grant un gran cafone ha scritto cose come: «Se non volevi essere intervistato non dovevi prendere il microfono» sottolineando giustamente la professionalità di Graham, che non lascia trasparire alcuna traccia di disperazione di fronte alle esasperanti risposte dell’attore e continua a sorridere e bombardarlo di domandine come se nulla fosse. Non si scompone nemmeno quando gli chiede di chi sia il suo completo e lui risponde: «È un mio completo». «Sì, ma qualcuno l’avrà cucito, non è che te lo sei fatto da solo», risponde lei. «Sì, il mio sarto, ma non mi ricordo come si chiama», risponde lui.

Questo scambio surreale avviene poco dopo che Grant si guarda intorno perplesso definendo il baraccone degli Oscar «la fiera delle vanità» e poco prima che l’intervista si concluda con un altro sguardo imbarazzato, quando lei gli dice «grazie, è stato bello parlarti» e lui fa una faccia come per dire «sì certo, proprio bellissimo». Ovviamente c’è anche chi sta dalla parte di Grant e ha subito solidarizzato col suo disagio. Questa fazione è composta dagli introversi ma anche dai cinefili che si sono molto annoiati guardando quest’edizione degli Oscar, e sono riconoscenti nei confronti dell’attore di 62 anni per quello che è stato l’unico momento divertente della serata (assieme a quello in cui Jimmy Kimmel ha chiesto alla Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai la sua opinione sul – mai confermato – sputo di Harry Style a Chris Pine durante la premiere di Don’t Worry Darling alla Mostra di Venezia: «Parlo solo di pace», la risposta di Yousafzai).

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