Hype ↓
20:29 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Di cosa si è parlato questa settimana

Medvedev che sbrocca su Telegram, il discorso di Matthew McConaughey alla Casa Bianca, la morte di Gianni Clerici e le altre notizie della settimana.

11 Giugno 2022

Esteri – Vola, colomba bianca, vola
Credevamo che Medvedev fosse quello un po’ più simpatico, o perlomeno quello con cui poter provare a dialogare. «L’Occidente ci vuole distruggere. E io odio gli occidentali che ci vogliono distruggere. Li vorrei distruggere io», ha detto su Telegram, finendo sui titoli di tutti i giornali. Intanto il Corriere della Sera pubblicava una lista di proscrizione dei “putiniani” d’Italia attribuita al Copasir con tanto di foto (i proscritti hanno intenzione di querelare il quotidiano).

Personaggi – Chierici di Clerici
Grande penna dei tempi più gloriosi di Repubblica e sopraffino commentatore televisivo, ha fatto compagnia con scintille di competenza e ironia a generazioni di spettatori tennistici, Gianni Clerici, probabilmente il miglior giornalista sportivo italiano di sempre, ci ha lasciato questa settimana.

Eventi – Ultimi fuochi
La settimana in cui Milano dà il meglio e il peggio di sé è quasi passata. Quest’anno partita pure con più eccitazione del solito, causa clausura pandemica, la Design Week è troppo facile da criticare, molto meglio dedicarsi a scremare le cose interessanti in giro. Nel nostro piccolo, abbiamo fatto una selezione. Se avete ancora tempo e voglia in questi ultimi due giorni di apertura, la trovate qui.

Polemiche – Rissa in redazione
Questa settimana si è parlato molto, soprattutto su Twitter, del Washington Post. Non per uno scoop giornalistico o per un articolo di opinione controverso, bensì a causa di una vera e propria rissa tra colleghi. Tutto è iniziato con un retweet infelice di Dave Weigel, subito condannato dalla collega Felicia Sonmez, la quale ha poi raccontato che simili scivoloni sono nella norma al WaPo, dove i giornalisti maschi e bianchi occupano il gradino più alto. È stata licenziata in tronco.

Cronaca – Il Vangelo secondo Matthew
Dopo l’appassionato discorso della scorsa settimana, Matthew McConaughey è tornato a parlare della strage di Uvalde, Texas, dove lo scorso 24 maggio un attentatore ha ucciso a colpi di AR-15 diciannove bambini e due insegnanti. L’attore, che è originario proprio di Uvalde, questa volta ha parlato alla Casa Bianca e ha chiesto riforme urgenti sulla regolamentazione delle armi nel Paese. Più controlli su chi le acquista e divieto di comprare fucili semiautomatici ai minori di 21 anni. Non proprio le richieste che ci saremmo aspettati, ma d’altronde questa è l’America.

Editoria – Mangadori
Che i manga siano ormai non solo un prodotto culturale ma anche un fenomeno commerciale lo sappiamo da tempo: difficile trovare una classifica dei libri più venduti in Italia in cui non ci sia (almeno) un fumetto giapponese. Il fatto che Mondadori abbia deciso di acquistare il 51 per cento di Star Comics, casa editrice che ha fondato il suo successo proprio sui manga, è solo un’altra prova di questo fatto. Un accordo, questo, che potrebbe finalmente portare anche in Italia al riconoscimento dei fumetti come cultura, al pari di romanzi e film. Chissà se Veltroni ci scriverà un editoriale sul Corriere.

Edicola – Altrimenti ci arrabbiamo
È anche la settimana dell’uscita del nuovo numero di Rivista Studio, un numero dedicato alla rabbia, in cui potrete leggere, tra le altre cose, un’intervista al creatore di Squid Game, a Capo Plaza, a un’attivista di Extinction Rebellion e in cui si parla di radicalizzazione on line, baby gang, guerriglia urbana e di altro ancora. In edicola dal 10 giugno, è acquistabile anche qui.

Articoli Suggeriti
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout

Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.

Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI

È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.