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22:44 martedì 21 luglio 2026
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.
Jennifer’s Body è diventato un film cult per la Gen Z ed è per questo che si è deciso di farne un sequel, con le stesse protagoniste dell’originale Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.
Sarà una coincidenza, ma negli USA durante i Mondiali si è registrato un grandissimo aumento delle richieste di giorni di malattia Il giorno dopo il Knockout Tuesday, la sconfitta negli ottavi di finale contro il Belgio, negli uffici c'era il 26 per cento di presenti in meno.
In Giappone hanno inventato i frigoriferi per tenere al fresco gli esseri umani durante le ondate di calore Costano 9 mila euro, all'interno c'è una sedia, la temperatura è a 15 gradi Celsius, quando ti siedi l'aria fresca viene soffiata verso testa, collo, spalle e schiena.
Il trend social del momento si chiama As Nolan Intended, cioè persone che guardano Odissea su dispositivi assurdi per prendere in giro Nolan e la sua fissazione con l’IMAX Sullo schermo di una lavatrice, su un Apple watch, su un Tamagotchi, sulla macchinetta obliteratrice del bus. Tutto pur di indispettire Nolan.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'Ucraina fuori e dentro di noi: i casi Nori, Saviano, Spinelli e le altre cose di cui abbiamo discusso in questi giorni di guerra

di Studio
05 Marzo 2022

Esteri – Fino alla fine del mondo
Nel giro di una settimana o poco più abbiamo dovuto ricalibrare le nostre paure da una pandemia durata due anni all’estinzione atomica. La Russia ha invaso l’Ucraina, assediato e bombardato città, attaccato una centrale nucleare (Zaporižžja, la più grande d’Europa), mentre gli ucraini hanno lanciato appelli per bocca del loro Presidente, sono fuggiti in massa verso i Paesi vicini, chiesto alla Nato di proclamare una no-fly zone. Che però sarebbe come dichiarare guerra alla Russia.

Polemiche – Cancel Russia
L’esercito russo ha raso al suolo un museo con 25 meravigliose opere dell’artista folk ucraina Maria Prymachenko e il mondo culturale si vendica come può. Nel giro di qualche giorno Raimundas Malašauskas, curatore del padiglione Russia alla Biennale d’arte di Venezia, ha annunciato le sue dimissioni, Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano, ha ritirato l’invito alla Russia per l’Esposizione Internazionale (e confermato la presenza del padiglione ucraino), mentre il fotografo Alexander Gronsky, arrestato a Mosca domenica scorsa per aver protestato contro il regime russo, non ha più potuto partecipare al Festival della Fotografia europea di Reggio Emilia a causa della decisione dell’Ermitage di San Pietroburgo di annullare la mostra (all’interno della quale dovevano essere esposte fotografie di vari autori di diverse nazionalità, compreso Gronsky) che avrebbe dovuto presentare all’interno del Festival.

Altre polemiche – Dostoevskij non c’è
Prima ha annunciato sui suoi social, quasi in lacrime, che l’università Bicocca aveva deciso di eliminare il suo corso su Dostoevskij, generando un’orda di commenti indignati che hanno gridato alla censura. La Bicocca si è pentita e ha deciso di ridargli il corso (a patto che parlasse anche di autori ucraini), ma lui si è offeso (oltre a non essere esperto di autori ucraini, ha detto), non l’ha più voluto e lo terrà altrove. Intanto su Amazon vanno alla grande sia i libri di Paolo Nori (soprattutto I russi sono matti. Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991), sia quelli di Dostoevskij, uno scrittore che non sembrava certo aver bisogno di una “riscoperta”.

Ancora polemiche – Dalla Russia con amore
Un editoriale di Barbara Spinelli pubblicato sul Fatto Quotidiano (“Una guerra nata dalle troppe bugie”) è diventato lettura consigliata dall’ambasciata russa in Italia: la verità sulle ragioni del conflitto in Ucraina sta in queste righe, ci hanno fatto sapere dall’ambasciata con un retweet dell’articolo. Ne è venuto fuori un dibattito accesissimo: Gianni Riotta su Repubblica ha inserito Spinelli nella lista (di proscrizione, l’hanno definita Marco Travaglio sul Fatto e Filippo Facci su Libero) dei “russofili” d’Italia, definizione che in questo momento infastidisce molto anche chi (intellettuali, artisti, politici) in passato aveva dimostrato una certa simpatia per Vladimir Putin.

Social – Tanto twittare per nulla
A Che tempo che fa Roberto Saviano ha fatto notare che non si sta parlando del ruolo delle mafie nel conflitto ucraino. Durante la trasmissione la giornalista Premio Pulitzer Anne Applebaum ha fatto finta di niente, ma poi si è sfogata su Twitter: «Sono appena stata in un programma televisivo italiano in cui qualcuno ha ipotizzato che tutta questa guerra sia una battaglia tra la mafia russa e la mafia ucraina». Il tweet genera una shitstorm considerevole. Ma dopo un po’ scompare, sostituito da un conciliante: «Era Roberto Saviano, un vero e coraggioso esperto di criminalità organizzata. Le sue parole mi sono state tradotte male».

Cinema – L’eroe di cui abbiamo bisogno
Magari la decisione di Warner di bloccare l’uscita di The Batman in Russia porterà alla sollevazione popolare che libererà il mondo dalla minaccia putiniana: a questo punto, ogni speranza merita di essere coltivata. Nel frattempo, nei Paesi del mondo che non hanno invaso nazioni sovrane confinanti, è uscito il nuovo capitolo delle avventure cinematografiche del Cavaliere Oscuro. Per giudicare il successo al botteghino bisognerà aspettare i dati del fine settimana, ma nel frattempo la critica sembra tutta, sorprendentemente, d’accordo: quello interpretato da Robert Pattinson è il Batman nuovo, diverso, di cui avevamo bisogno.

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