Si chiama Ghost Font ed è basato su un'illusione ottica, un "trucco" nel quale le intelligenze artificiali cascano il 100 per cento delle volte.
Il trend social del momento si chiama As Nolan Intended, cioè persone che guardano Odissea su dispositivi assurdi per prendere in giro Nolan e la sua fissazione con l’IMAX
Sullo schermo di una lavatrice, su un Apple watch, su un Tamagotchi, sulla macchinetta obliteratrice del bus. Tutto pur di indispettire Nolan.
L’Odissea di Nolan è finalmente al cinema. O almeno, nei cinema sono uscite diverse versioni dell’Odissea di Nolan, che non sempre corrispondono al film che il regista ha girato e che vorrebbe che il pubblico vedesse. La corrispondenza (spesso la lontananza, vista la penuria di sale IMAX e di proiettori 70mm in Italia e nel mondo) tra questi due film, tra quello “come lo ha voluto Nolan” e quello che la maggior parte degli spettatori sta vedendo, è diventato una delle discussioni più sentite tra gli impallinati di cinema. Da una parte, i “veri” appassionati raccontano e rivendicano gli sforzi fatti per vedere il film as Nolan intended, come lo ha voluto Nolan, e invitano tutti gli altri a fare gli stessi sforzi che hanno fatto loro, i “veri” cinefili. Dall’altra parte ci sono le persone che vogliono solo vedere un film in santa pace, senza dover consultare mappe e itinerari per raggiungere il più vicino cinema, l’unico nel raggio di kilometri e kilometri dotato della tecnologia che rende possibile la visione as Nolan intended.
Ma internet non si è limitata ad assistere alla discussione tra le opposte fazioni. Internet ha deciso di fare quello che internet fa meglio: buttarla in caciara e trasformare una discussione che si intendeva seria (più o meno) in un meme. Nasce così il trend social del momento: As Nolan Intended, una raccolta di foto e video, pubblicati su Instagram e su TikTok, in cui persone che non ne possono più di sentirsi dire che dovrebbero vedere Odissea solo e soltanto come lo ha pensato il regista si fanno vedere mentre guardano il film su dispositivi assurdi e paradossali. Persone che mettono foto e video di loro mentre guardano Odissea sui dispositivi più assurdi, tipo Tamagotchi, Gameboy, Nintendo DS, Apple Watch, la lavatrice, la tv di 10 pollici e infiniti dispositivi dotati di schermi con scarsissima risoluzione, spesso con nessuna risoluzione. Il regista esige per il suo film schermi giganteschi e sale appositamente progettate, e i social gli hanno risposto lanciando una maratona dell’assurdo pur di riuscire a fare l’esatto opposto: guardare Odissea nelle peggiori condizioni possibili. Il discussissimo film viene così degradato a pochissimi pixel e riprodotto sui dispositivi più improbabili che la tecnologia moderna (e passata) possa offrire. I propugnatori di questo trend iniziano tutti chiedendosi “Com’è che Nolan vorrebbe che guardassimo Odissea?”, dopodiché ognuno si impegna per trovare la propria, assurda risposta a questa domanda: guardare l’Odissea su un minuscolo schermo di una lavatrice, oppure su un telefono piccolissimo attaccato con lo scotch sul muro a due metri di distanza dallo “spettatore” per simulare la profondità della sala. E ancora: su un Apple Watch o sullo scomodissimo schermo del telecomando, addirittura trasmettendo il viaggio di Ulisse direttamente sulla pancia di Tinky Winky, dato che tutti i Teletubbies hanno in dotazione uno schermo al posto della pancia. Bisogna solo capire come fare a trasmettere un film su quella piattaforma, missione impossibile che internet ha evidentemente tutte le intenzioni di portare a termine.
La lista delle assurdità as Nolan intended prosegue con Odissea visto sulle macchinette validatrici di biglietti dell’autobus (questo è un fotomontaggio, però, ancora nessuno è riuscito a farlo davvero, anche perché per farlo si tratterebbe di stare tre ore sull’autobus, in piedi a guardare il film), poi sull’arcaico Nintendo DS, e ancora in un negozio messicano su una tv con 24 pollici o sugli scomodissimi schermi dell’aereo. Da questo trend si può anche trarre un messaggio di speranza, però, non solo un esercizio di sarcasmo: se siete tra i tanti che non trovano una sala per vedere Odissea come vuole Nolan, non disperate: c’è chi in questo momento lo sta guardando sul peggiore degli schermi possibile. Per scelta.