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05:48 sabato 10 ottobre 2026
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.
La cosa migliore vista su internet questa settimana sono senza dubbio le reaction dei vincitori e delle vincitrici del Nobel alla notizia che avevano vinto il Nobel Pubblicate dagli stessi account social del Premio Nobel. Su tutte, spicca la foto di una esterrefatta Anne Carson.
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower, guadagna un sacco di soldi e vuole venderti un sacco di criptovalute Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre elegante e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.

Un’università di Milano ha bloccato un corso su Dostoevskij per “evitare tensioni”

02 Marzo 2022

«Mi viene da piangere solo a pensarci. Ma quello che sta succedendo in Italia oggi, queste cose qua, sono ridicole: censurare un corso è ridicolo. Non solo essere un russo vivente è una colpa oggi in Italia, ma anche essere un russo morto, che quando era vivo nel 1849 è stato condannato a morte perché aveva letto una cosa proibita lo è. Che un’università italiana proibisca un corso su un autore come Dostoevskij è una cosa che io non posso credere, quando ho letto questa mail non ci credevo». Con queste parole lo scrittore e studioso di letteratura russa Paolo Nori ha rivelato la decisione dell’Università Bicocca di Milano di sospendere il corso che Nori avrebbe dovuto tenere, una serie di lezioni dedicate a Fëdor Dostoevskij. In una diretta Instagram, Nori ha detto di aver ricevuto la notizia tramite mail, ribadendo più volte di ritenere quella dell’università una scelta assurda. «Secondo me bisognerebbe parlare di più di Dostoevskij in questi giorni», dice a un certo punto, trattenendo le lacrime.

https://www.instagram.com/p/CakmLRqguxO/

Nella diretta, lunga circa quindici minuti, Nori inserisce la sua vicenda personale all’interno di una discussione più ampia e più complessa. È una discussione che riguarda la reazione dei Paesi occidentali all’invasione russa dell’Ucraina, in particolare quella parte della reazione che va a toccare la cultura, gli artisti e gli intellettuali russi, del presente e del passato. Il video di Nori comincia con la lettura di un estratto di un articolo pubblicato da Dmitrj Muratov, premio Nobel per la Pace nel 2021, sul suo giornale Novaja Gazeta, uscito in un’edizione speciale sia in russo che in ucraino perché «la lingua ucraina non sarà mai la lingua del nemico». Muratov si dice apertamente contrario alla guerra mossa dalla Russia contro l’Ucraina, aggiungendo anche di sentirsi molto preoccupato all’idea che un uomo come Vladimir Putin abbia potere di decidere l’impiego di armi nucleari. Nori parte da Muratov per articolare il punto fondamentale del suo discorso: anche in Russia esiste un’opposizione al regime di Putin, per quanto possa sembrare (e magari essere) piccola e fragile. E coloro che appartengono a questa opposizione non meritano, secondo Nori, di essere colpevolizzati semplicemente per il fatto di essere nati nella Russia governata da Putin. Nori racconta poi di quanto accaduto al fotografo russo Alexander Gronsky: in questi giorni si è scoperto che il Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia ha deciso di annullare la sua mostra. Ciò che rende questa decisione paradossale, dice Nori, è che Gronsky è stato arrestato in Russia, a Mosca, in questi giorni per aver protestato contro la guerra. «Gli scriverò per esprimergli la mia solidarietà», dice lo scrittore sul finire del video.

Aggiornamento delle ore 12 di mercoledì 2 marzo

Con una nota pubblicata sui canali social dell’ateneo (si può leggere sia su Facebook che su Twitter) l’Università Bicocca di Milano dice che il corso su Dostoevskij di Paolo Nori si terrà come da programma. Nella nota si legge che l’università è «un ateneo aperto al dialogo e all’ascolto anche in questo periodo molto difficile che ci vede sgomenti di fronte all’escalation del conflitto. Il corso dello scrittore Paolo Nori si inserisce all’interno dei percorsi Bbetween writing, percorsi rivolti agli studenti e alla cittadinanza che mirano a sviluppare competenze trasversali attraverso forme di scrittura. L’ateneo conferma che tale corso si terrà nei giorni stabiliti e tratterà i contenuti già concordati con lo scrittore. Inoltre, la rettrice dell’ateneo incontrerà Paolo Nori la prossima settimana per un momento di riflessione».

Aggiornamento delle ore 12 di mercoledì 3 marzo

Dopo la conferma dal parte della Bicocca di Milano che il corso su Dostoevskij di Paolo Nori si sarebbe tenuto come da programma, oggi è arrivata la risposta dello scrittore. La si può leggere sul suo sito, nel post intitolato “Per aprire la mente degli studenti”. «Il prorettore di Bicocca Casiraghi racconta i motivi per cui hanno sospeso il mio corso. Per “ristrutturare il corso e ampliare il messaggio per aprire la mente degli studenti. Aggiungendo a Dostoevskij alcuni autori ucraini”. Non condivido questa idea che se parli di un autore russo devi parlare anche di un autore ucraino, ma ognuno ha le proprie idee. Se la pensano così, fanno bene. Io purtroppo non conosco autori ucraini, per cui li libero dall’impegno che hanno preso e il corso che avrei dovuto fare in Bicocca lo farò altrove (ringrazio tutti quelli che si sono offerti, rispondo nel giro di pochi giorni)».

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