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09:53 mercoledì 18 febbraio 2026
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza della Basilica La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.
C’è un video girato sul set di Cime tempestose in cui Margot Robbie balla e canta come Kate Bush nel video di Wuthering Heights L'ha condiviso su Instagram il "dialect coach" del film, William Conacher, per festeggiare il successo al box office.
Le puntate del Maurizio Costanzo Show con Carmelo Bene contro tutti sono state trascritte parola per parola in un libro A trent'anni dalla messa in onda di quelle due puntate del MCS, viene pubblicato «per la prima volta autorizzato, il testo integrale dei dialoghi».
È morto Frederick Wiseman, uno degli inventori del documentario moderno Premio Oscar alla carriera nel 2016, tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'inizio di Cannes, il disastro di Haiti, la commozione per la Carrà, le scarpe Lidl allo Strega e le altre imperdibili notizie degli ultimi giorni.

di Studio
10 Luglio 2021

Spettacolo – Io Jane, tu Adam
Almeno agli appassionati, il Festival di Cannes era mancato così tanto in ogni suo aspetto che ora che è tornato è impossibile smettere di parlarne, tra le Jordan personalizzate di Spike Lee, il red carpet, i vestiti, e i film che finora sembrano tutti bellissimi, come Cow e come il norvegese The Worst Person in the World. In attesa che sulla Croisette ci arrivi Nanni, a conquistarci per il momento sono stati Adam Driver con la sua sigaretta accesa durante la standing ovation per Annette e Jane Birkin, iconica, 74 anni, la stessa età della kermesse.

Esteri – Morte di un presidente
Invasa dagli Stati Uniti, succube di due dittature tremende, innumerevoli colpi di stato supportati dell’esercito, interventi dei caschi blu dell’Onu, un terremoto con oltre 250mila morti, il colera, l’uragano Michel: questa una breve lista di quanto successo ad Haiti in circa cento anni, e ora anche l’assassinio del Presidente Moïse, avvenuto il 7 luglio, si pensa per mano di 26 ex soldati colombiani e due americani. Giusto lo scorso febbraio era stato sventato un colpo di stato in quello che è ad oggi lo Stato più povero delle Americhe.

Personaggi – Senza Carrà
Regina della televisione italiana, icona dell’amore libero, tra media nostri e internazionali, e meravigliosi necrologi, Raffaella Carrà la stiamo ricordando chiamandola in tantissimi modi diversi. L’ultimo saluto durerà tantissimo, ben oltre i tre giorni previsti per le celebrazioni quando potrebbe capitarci di ascoltare “Pedro”, “Tuca Tuca” e “Tanti auguri” per le prossime settimane magari con rinnovata consapevolezza, soprattutto considerando che trovare qualcuno che non abbia problemi, dopo una delusione, sta diventando un affare complesso.

Editoria – Ninfeo di Trevi
Non era ancora successo che la Neri Pozza vincesse il Premio Strega, infatti a Villa Giulia, Sandro Veronesi si è confuso e ha attribuito la vittoria di Due vite di Emanuele Trevi alla casa editrice Einaudi. Dopo averlo perso per 2 voti nel 2012, questa volta è andato a ritirare il liquore e dopo il primo sorso pare abbia detto «Natra vota?», sorridente e con ai piedi le scarpe della Lidl, in pendant con il cartellone dietro e col suo libro. Seconda è arrivata Di Pietrantonio con A Borgo Sud, a seguire Bruck con Il pane perduto.

Polemiche – Ddl Fedez
Da settimane, ormai, il dibattito sul Ddl Zan ha raggiunto livelli di assurdità tale che sembra ormai impossibile entrare nel merito della legge e approfondire il suo significato per il Paese. A complicare le cose c’è l’onnipresenza di Chiara Ferragni ma soprattuto di Fedez, che si è autoincensato portavoce del cambiamento. Intento ammirevole, ma è finita che tutti parlano di lui e delle sue scaramucce, mentre la legge è diventata un altro hashtag per fare personal branding.

Moda – Sfilate sparse
Posto che nessuno ormai si chiede cosa ne è stato del calendario delle settimane della moda, le sfilate ormai avvengono randomicamente, tutte insieme, secondo le esigenze dei brand. Questa settimana a Parigi, però, si è tornati a presentare la couture per la prima volta dal vivo, con tutte le precauzioni necessarie: lo show che tutti aspettavano era quello di Demna Gvasalia per Balenciaga, che infatti ha fatto molto discutere gli addetti ai lavori. E già questo per certi versi è un miracolo.

Cinema – Robert Downey Primo
A spiegarci perché dovremmo recuperare i film dell’appena scomparso Robert Downey Sr, attore, regista sperimentale e padre di Robert Downey Jr, è stato il New York Times, secondo cui le sue opere «hanno attirato tanta attenzione e influenzato molti registi più giovani», come Paul Thomas Anderson, che ha anche voluto Mr. Downey Sr. nel suo Boogie Nights del ’97. Si consiglia di iniziare da Putney Swope, su un uomo nero che viene eletto presidente di un’agenzia pubblicitaria di Madison Avenue. Divertente, socialmente rilevante e con una bellissima locandina

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