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09:00 mercoledì 5 agosto 2026
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.

David Cameron contro il terrorismo islamico

I genitori britannici potranno confiscare i passaporti dei figli se questi vogliono arruolarsi nell'Isis.

20 Luglio 2015

Lunedì il primo ministro britannico David Cameron ha tenuto a Birmingham un discorso sul terrorismo islamico. Nel discorso, che ha ricevuto molta attenzione dai media inglesi, il premier ha discusso la nuova strategia del Regno Unito per la lotta all’Isis, un piano in sei punti, ma anche parlato del rapporto tra democrazia occidentale e ideologia terrorista.

Questi sono i sei punti della strategia di Cameron per combattere lo Stato Islamico: i genitori potranno confiscare i passaporti dei loro figli, se hanno ragione di sospettare che essi intendano recarsi in Siria per arruolarsi in una milizia; maggiori fondi a gruppi musulmani moderati; nuovi poteri alle autorità per sanzionare i leader estremisti; nuovi poteri all’Office of Communications per sorvegliare canali stranieri che diffondono propaganda; incoraggiare le università a denunciare gli estremisti; evitare che nelle case popolari si formino comunità etnicamente segregate.

«Quando le persone dicono: è a causa del coinvolgimento nella guerra in Iraq che l’Occidente viene attaccato, dobbiamo ricordare loro che l’Undici settembre, l’attacco terroristico che ha causato più perdite di vite britanniche, è avvenuto prima della guerra in Iraq. Quando le persone dicono che sono musulmani umiliati, che si vendicano dei torti inflitti dagli occidentali, ricordiamo loro che, dal Kosovo alla Somalia, nazioni come la Gran Bretagna hanno fatto molto per salvare le popolazioni musulmane dai massacri. Al contrario gruppi come lo Stato islamico, al-Qaeda e Boko Haram stanno massacrando i musulmani», ha detto Cameron. «Altri potrebbero dire: è perché i terroristi sono spinti dalla povertà. Ma questa argomentazione ignora il fatto che molti di questi terroristi hanno avuto tutti i vantaggi, sono cresciuti in famiglie benestanti e con una formazione occidentale»

Si stima che tra i tremila e i cinquemila cittadini europei stiano combattendo in Siria e in Iraq in gruppi sunniti estremisti, a cominciare dallo Stato islamico (le cifre sono del Center for the Study of Radicalization and Political Violence). I francesi sono i più numerosi (stima: 1,200 combattenti), seguiti a ruota da britannici e tedeschi (500-600 combattenti). Spesso si tratta di giovani e adolescenti, nati e cresciuti in Europa da famiglie di immigrati, oppure convertiti all’Islam su Internet, che si recano in Siria all’insaputa dei genitori.

Negli ultimi sei mesi molti Paesi europei hanno passato una serie di leggi ad-hoc per fare fronte al fenomeno dei foreign fighters. La Gran Bretagna ha approvato a Febbraio il Counter-Terrorism and Security Act, che permetteva il sequestro del passaporto a persone sospettate di volersi arruolare in milizie estremiste. Ad aprile l’Italia ha introdotto una norma che criminalizza l’arruolarsi o addestrarsi in milizie straniere. La Francia ha aumentato i poteri della polizia in intercettazioni anti-terrorismo.

Nell’immagine in evidenza: David Cameron parla al The Times Summit. (Dan Kitwood/Getty Images)
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