Hype ↓
23:06 mercoledì 21 ottobre 2026
Sulle nuove sterline Winston Churchill, Jane Austen, William Turner e Alan Turing lasceranno il posto a un riccio, un barbagianni, un bombo e una pulcinella di mare Quasi mezzo milione di britannici ha votato gli animali che sostituiranno i personaggi storici sulle prossime sterline. Hanno vinto il riccio, il barbagianni e il bombo, a cui la Banca d’Inghilterra ha aggiunto la pulcinella di mare.
A quanto pare tanti uomini leggono romanzi romance, ma si vergognano a dirlo e lo fanno di nascosto Leggono Bridgerton e romantasy, ne parlano solo su Discord e chiedono l’anonimato. In Italia sono quasi uno su cinque nella fascia tra i 25 e i 54 anni.
Richard Linklater sta girando il suo film più ambizioso, così ambizioso che non sarà pronto prima del 2040 È un adattamento del musical Merrily We Roll Along di Stephen Sondheim e per il momento sono ne state girate tre parti su nove.
Il 50 per cento dei Gen Z dice che evita di ballare in pubblico per paura di essere ripreso e diventare virale Quasi un ragazzo della Gen Z su due evita di ballare in pubblico per paura di essere filmato e finire sui social. Lo dice un sondaggio di LifeStance Health, secondo cui la FOMO ha lasciato il posto alla paura di diventare content senza volerlo.
Dopo 188 anni si è finalmente scoperto il luogo in cui è stata scattata la prima fotografia della storia a ritrarre degli esseri umani Nel 1838 Louis Daguerre voleva fotografare un boulevard, ma sulla lastra rimasero impressi anche due sconosciuti: un lustrascarpe e il suo cliente. Quasi due secoli dopo, tre registi hanno ritrovato il punto esatto in cui si trovavano, e ora una targa li ricorda.
Il poliziotto che aveva provato a infiltrarsi nelle chat degli studenti francesi usando il messaggio «Bismillah, c’est les ténèbres» è stato scoperto perché prima di inviarlo si è geolocalizzato nella stazione di polizia Il misterioso utente "Moussa-tenebreu" ha destato qualche sospetto quando si è scoperto che stava postando dal commissariato di Aix-en-Provence.
Romain Gavras ha detto che dopo aver visto le versioni AI del video di Storm di Yung Lean si è talmente depresso che gli è venuta voglia di mollare tutto e andare a coltivare le olive in Grecia C’è qualcosa nell’imperfezione dell’umanità, e nella vita interiore di chi balla o anche solo di chi fuma una sigaretta, che nell'AI ancora non c’è. Ma chi c**** lo sa cosa succederà tra un anno». ha detto, commentando le brutte imitazioni del suo video.
Il movimento studentesco serbo non si accontenta più di protestare e basta: si è candidato alle elezioni e potrebbe seriamente vincerle Domenica in Serbia si vota, e gli studenti che da due anni protestano contro il Presidente Aleksandar Vučić hanno presentato la Studentska Lista, che sta raccogliendo grandissimo consenso.

La Cortigiana Felice

The Client List. Storia di una massaggiatrice sexy che vive in una bolla colorata e accogliente

07 Maggio 2012

Massaggiatrice texana piantata dal marito con due bambini e un mutuo a carico va a lavorare in un centro benessere dove scopre che per fare i soldi veri bisogna masturbare i clienti uomini. Lei accetta, e nasce una stella.

Non è l’inizio di una barzelletta sconcia, di quelle su cui discutevamo l’anno scorso. E’ la premessa di una serie TV iniziata ad Aprile negli Stati Uniti, The Client List. Che si rivolge a un pubblico esclusivamente femminile.

Premessa: io The Client List lo sto guardando, e mi piace, e pure TANTO, ma così tanto che fingo non sia la soap opera ridarola che in effetti è, e davanti a ogni episodio gli occhi mi si riempiono di stelline, e sussurro «Dio caro, è come La valle delle bambole senza la droga e gli aborti». (Per i tre lettori socialmente funzionali di questa rubrica: sostituite l’ultima frase con «i matrimoni dei Reali inglesi», o «un gol realizzato con maestria».) Ma questo non è un problema mio. Il primo episodio era stato anticipato da un teaser più che ambiguo – la protagonista seminuda canta Big Spender mentre volteggia tra ballerini seminudi – e dalla frase di lancio «per lei è un business, per voi un piacere»; le puntate viste finora hanno rispettato i patti al 100%.

The Client List è prodotto e trasmesso da Lifetime. Anche noto come la TV delle signore.

Due parole, qui.

La filosofia di Lifetime non è lontana dal settimanale femminile medio, italiano o straniero. La Donna deve potercisi immergere come in una bolla, colorata e accogliente, dove nulla arriverà a turbarla. Perciò: di giorno tante repliche di film e telefilm famosi, di sera parte il contenuto originale – qualche reality, qualche sceneggiato alla «ragazze forti, scelte difficili», ma il gioiello della corona è il Lifetime Movie of the Week, dove si inventano o si adattano casi di cronaca nera, purché la donna sia vittima o assassina. (Esatto, binario: “Ho sparato a mio marito” / “Mio marito ha sparato a me”.) Il genere che una volta noi avremmo chiamato “film del sabato sera di Rai Due”, e che oggi riempie il digitale terrestre. Una variante del modello Law & Order, per cui anche le peggiori violenze – debitamente trattate – possono entrare nella bolla femminile. E vai di Amanda Knox: Murder on Trial in Italy.

The Client List ha avuto una genesi simile: un film della settimana del 2010, con la stessa attrice, vagamente ispirato a una storia vera. Quello però era un inno alla trasgressione e al ritorno all’ordine, con l’eroina che si bruciava lo stipendio in coca, e poi si redimeva spiegando alle mogli arrabbiate come riprendersi gli uomini traditori. Stavolta si tratta di vendere alla Donna una fantasia di prostituzione, o di stuzzicare/assecondare in ogni dettaglio La Donna che già ne cova di sue. E quindi abbiamo una protagonista – Riley – che nell’arco della prima puntata passa da «oddio, non ce la posso fare» a cortigiana felice: una che risana matrimoni, risolve crisi di mezz’età, capisce e ascolta, ma sempre mentre… no, l’inquadratura si ferma alla fase mano-sotto-il-lenzuolo. In compenso ottieni scene da rapimento estetico come lei in lingerie e cappello da cowboy che mette lo smalto rosa sulle unghie dei piedi del cliente. (Oppure: lei che sbuca da dietro il paravento vestita da porno-segretaria con gli occhiali finti e dice – vado a memoria – dobbiamo festeggiare la tua promozione, grand’uomo.) Per lo stesso principio del piacere, se i clienti normali sudano e hanno schiene pelose, quelli sulla lista speciale sono tutti bellissimi e generosi e galanti. (Fino all’episodio 4, quando entra in scena un personaggio non troppo limpido, forse per obbligo sindacale.) Uno sguardo allegramente oggettivante, depositato su chiunque entri in campo – anche il fattorino che porta gli asciugamani puliti, con inquadrature feticiste sul culo del tizio e reaction shot delle massaggiatrici che si fanno vento con le mani – per arrivare a un testo molto rassicurante, sia nei contenuti (vendere sesso = nuovi amici, una tenutaria premurosa, una seconda famiglia), sia nella forma, che sposa il kitsch “moderno”, alla Desperate Housewives (questo è molto meno stronzo, aggiungo), a quello “antico” da televendita di prodotti di bellezza.

Non perdiamo di vista la cosa importante, però. Qui la prostituzione è raccontata come l’unica zona non problematica nella vita di chi la esercita. Il lavoro si dimostra facile e gradevole. Riley è l’ultima arrivata, in un coro di cortigiane felici; quella che fa marchette integrali senza che nessuno la sfrutti, l’ex sorority girl affezionata sia al centro benessere che al fidanzato ricco, quella che considera i massaggi «otto ore di preliminari» e quando torna a casa racconta tutto al marito, quella che fa solo massaggi normali ma non giudica le altre, e anzi, un po’ le stima. Donne Normali. Si scrive “The Client List”, ma si pronuncia Puttane come voi. Mentre un prodotto come Diario di una squillo perbene era basato sulle memorie dell’ex escort Brooke Magnanti, ma aveva costruito una protagonista-Sfinge, sulla cui distanza dal pubblico si giocava tutto: lei non era una di noi. (E la fantasia venduta, secondo me, non era la prostituta quanto la popstar, piena di ammiratori e di bei vestiti, ammiccante e furbetta ma alla fine del giorno sempre così sola.) Qui esiste un blog dove si danno i voti al «cliente della settimana», un profilo su Twitter dove Riley si definisce «una ragazza di paese che AMA il karaoke, un buon margarita e i miei due figli». L’unica distanza che ci separa da lei è l’opportunità.

Ok, poi, ripeto, gli sviluppi da soap opera sono già tutti sul tavolo – per dire: esce il marito bello, entra il cognato bello in purissimo stile [lui non ha studiato ma ha una profonda intelligenza emotiva]. (Magari un giorno parliamo di quanto sia diffuso il modello romantico il falegname contiene moltitudini nella narrazione globale, a vari livelli di raffinatezza. Altro che Fifty Shades of Grey.) E a interpretare Riley è stata chiamata Jennifer Love Hewitt, un’attrice bambina mai passata di moda, che le trentenni hanno seguito in TV in ogni sua fase, dalla teenager sognatrice all’antiquaria che parla coi morti (non Medium, l’altro, quello su Rai Due); ma anche un personaggio da cronaca rosa, un corpo sempre mostrato con orgoglio, una portatrice sana di cento avventure da raccontare ai talk show (la più nota è stata il vajazzling, la pratica per cui piccoli cristalli ti vengono incollati alla vulva e al monte di Venere). E lei, qua dentro, ci ha anche messo dei soldi suoi.

Da un certo punto di vista, The Client List è una variazione sul tema “come conciliare la carriera e la famiglia”. Al posto di un bordello sotto falso nome avrebbe potuto esserci un corso serale per disegnatrici di moda, se non un bar. Dall’altro, è un curioso riflesso rosa di storie che esistono davvero, là fuori: storie di sex worker in pace con il lavoro che fanno o facevano, e che raccontano senza vittimismo la loro vita da professioniste del corpo. Audacia Ray è solo la prima che mi viene in mente.

Questo è l’incrocio da cui – per me – nascono le fantasie femminili più potenti. Fiction e nonfiction; movente e opportunità. Venderesti una parte di te, se a fine giornata te la riprendi?

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.