Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile
L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
È di colore turchese, sul balcone del terzo piano c’è ancora la lavatrice, con accanto una pila di biancheria. Sopra, sul tetto, sono intatti i serbatoi dell’acqua, lo scaldabagno, il piccolo tempio di famiglia e le piante. Dei primi due piani, invece, restano i pilastri e quasi niente altro. L’avete probabilmente vista in uno dei tanti video dell’inondazione in Nepal circolati online nella scorsa settimana (mercoledì 26 agosto): è la casa della famiglia Pyakurel a Dhunge Bazaar. È l’unica struttura rimasta in piedi in una distesa di fango e detriti, e da quando le foto hanno cominciato a girare sui social è diventata famosissima, tanto da essere ribattezzata la “casa miracolosa”. Ci sono persone che si arrampicano fino in cima al crinale che sta di fronte alla casa per guardarla e scattarle delle fotografie, su Google Maps ha ottenuto lo status di punto di riferimento, un pin tutto suo, ed è stata classificata come “attrazione a prova di alluvione”.
What a nightmare.
Nepal
Who the family that was trapped in the blue house are safe and alive! pic.twitter.com/lMYGQB7o54— Elias kabere 🇰🇪 (@kijanaGachagua) August 28, 2026
Come racconta al New York Times Chhatra Bahadur Pyakurel, per più di un’ora la famiglia ha guardato la devastazione prima dal balcone e poi dal tetto, mentre il muro di acqua e detriti continuava ad alzarsi. «All’inizio non sapevamo cosa sarebbe successo né se saremmo sopravvissuti, ma dopo un po’ ci siamo resi conto che non c’era più nulla che potessimo fare». Sul perché la casa abbia resistito circolano più spiegazioni: Pyakurel dice che i pilastri erano ancorati nella roccia con perforazioni profonde, c’è chi dice che «è stata risparmiata da Dio» e c’è chi sostiene che a proteggerla sia stato un crinale sporgente sul percorso della piena.
Intorno alla casetta dei Pyakurel non è rimasto niente. Secondo le stime più recenti, l’inondazione ha causato 1200 vittime e quasi 4700 dispersi. Nel frattempo, i soccorritori, rallentati dalle piogge troppo forti e da un fango troppo molle per far atterrare gli elicotteri, hanno salvato più di 11 mila persone. Nel solo distretto di Nuwakot, dove si trova la “casa miracolosa”, le case completamente distrutte sono più di 1200 e altre 1000 sono gravemente danneggiate.