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19:53 lunedì 5 ottobre 2026
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean
In appena tre giorni Naza ha incassato quanto Avengers: Endgame, Resident Evil e Brad Pitt Più di tre milioni di euro in un fine settimana, la stessa cifra che gli altri film hanno incassato in una o due settimane di programmazione.
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.

Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente

Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.

03 Settembre 2026

La plastica ha rivoluzionato la seconda metà del Novecento – è malleabile, indistruttibile e soprattutto economica – solo perché non ne conoscevamo ancora i costi. Oggi che conosciamo il suo impatto ambientale, la plastica ha smesso di rappresentare il futuro veloce e altrettanto veloce è stato il suo declino in oggetto dozzinale, inquinante e tossico. Il linguaggio assorbe tutto, anche il “polyester”. L’insulto peggiore che si possa rivolgere a qualcuno o a qualcosa è proprio definirlo “di plastica” o più nello specifico, polyester  e la Gen Z lo fa. 

Per capire l’origine di questo disprezzo – su Tiktok ci sono tantissimi video di persone che esclamano di odiare il poliestere – bisogna fare un passo indietro nella chimica dei materiali. Il poliestere è un polimero sintetico (una forma specifica di plastica) derivato dal raffinamento del petrolio, principalmente il polietilene tereftalato, per capirci si tratta dello stesso materiale con cui si producono le bottiglie in PET. Attraverso un processo di estrusione, la plastica fusa viene trasformata in filamenti sottilissimi che vengono poi tessuti per creare capi d’abbigliamento. È la fibra perfetta per l’iper-consumo: costa pochissimo, non si stropiccia, si asciuga velocemente e resiste nel tempo. 

Da questo, il termine polyester è diventato il sinonimo di tutto ciò che è scadente, finto, dozzinale e privo di autenticità. In un video di Z103.5,  un ospite alla radio dice alla conduttrice «Someone online said to me this week that I’m so polyester» e la conduttrice risponde «Oh, did they say that to you? It’s an insult, It’s like you’re so cheap, so basic, kind of pace» concludendo la puntata dicendo la generazione Z rifiuta il poliestere e che i ragazzi di oggi vogliono solo cose organiche. 

Nel 2025, il valore della plastica si è convertito nel linguaggio comune in “polyester edit”, una categoria usata per i video montati volutamente male, brutti e di nuovo, economici – come per esempio questa clip di Spider-Man (ATTENZIONE: se soffrite di epilessia fate attenzione, nel video ci sono parecchie luci interimittenti). Ma esiste anche “polyester lifestyle” per etichettare come fittizio uno stile di vita.  Da lì in poi, l’aggettivo è diventato un’etichetta universale per definire qualsiasi contenuto di bassa qualità. Insomma si definisce polyester qualsiasi atteggiamento o cosa o persona che riporti lontanamente alla finzione. Non serve più che ci sia del tessuto di mezzo: tutto può essere additato di plastica se di pessima qualità, usa e getta e priva di anima. 

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