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16:39 giovedì 3 settembre 2026
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.
L’uomo condannato per l’omicidio di Tupac aveva scritto in un libro di essere il mandante dell’omicidio di Tupac, poi è stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Tupac e ha detto che in realtà si era inventato tutto per vendere più copie Il libro si intitola Compton Street Legend, autopubblicato, 215 pagine con filigrane a forma di foro di proiettile, e descrive Duane Keith Davis, detto Keffe D, come l'uomo che procurò la pistola che fu usata per uccidere Tupac.
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.

Il nuovo insulto preferito degli adolescenti è dare a qualcuno del poliestere

"Polyester" è un insulto per indicare cose economiche, video fatti male o uno stile di vita finto e superficiale.

03 Settembre 2026

La plastica ha rivoluzionato la seconda metà del Novecento – è malleabile, indistruttibile e soprattutto economica – solo perché non ne conoscevamo ancora i costi. Oggi che conosciamo il suo impatto ambientale, la plastica ha smesso di rappresentare il futuro veloce e altrettanto veloce è stato il suo declino in oggetto dozzinale, inquinante e tossico. Il linguaggio assorbe tutto, anche il “polyester”. L’insulto peggiore che si possa rivolgere a qualcuno o a qualcosa è proprio definirlo “di plastica” o più nello specifico, polyester  e la Gen Z lo fa. 

Per capire l’origine di questo disprezzo – su Tiktok ci sono tantissimi video di persone che esclamano di odiare il poliestere – bisogna fare un passo indietro nella chimica dei materiali. Il poliestere è un polimero sintetico (una forma specifica di plastica) derivato dal raffinamento del petrolio, principalmente il polietilene tereftalato, per capirci si tratta dello stesso materiale con cui si producono le bottiglie in PET. Attraverso un processo di estrusione, la plastica fusa viene trasformata in filamenti sottilissimi che vengono poi tessuti per creare capi d’abbigliamento. È la fibra perfetta per l’iper-consumo: costa pochissimo, non si stropiccia, si asciuga velocemente e resiste nel tempo. 

Da questo, il termine polyester è diventato il sinonimo di tutto ciò che è scadente, finto, dozzinale e privo di autenticità. In un video di Z103.5,  un ospite alla radio dice alla conduttrice «Someone online said to me this week that I’m so polyester» e la conduttrice risponde «Oh, did they say that to you? It’s an insult, It’s like you’re so cheap, so basic, kind of pace» concludendo la puntata dicendo la generazione Z rifiuta il poliestere e che i ragazzi di oggi vogliono solo cose organiche. 

Nel 2025, il valore della plastica si è convertito nel linguaggio comune in “polyester edit”, una categoria usata per i video montati volutamente male, brutti e di nuovo, economici – come per esempio questa clip di Spider-Man (TW: flashing lights). Ma esiste anche “polyester lifestyle” per etichettare come fittizio uno stile di vita.  Da lì in poi, l’aggettivo è diventato un’etichetta universale per definire qualsiasi contenuto di bassa qualità. Insomma si definisce polyester qualsiasi atteggiamento o cosa o persona che riporti lontanamente alla finzione. Non serve più che ci sia del tessuto di mezzo: tutto può essere additato di plastica se di pessima qualità, usa e getta e priva di anima. 

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Da una bottiglietta d'acqua versata su una polo d'ordinanza, in una caserma, ad agosto, si ricava un'idea abbastanza precisa di come lo Stato compri i vestiti, e di quanto assomigli, quando li compra, a chiunque di noi il sabato pomeriggio.