In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.
La storia del ragazzo che ha finto di avere il Coronavirus ed è stato arrestato
Michael Lane Brandin, uno studente arrestato per aver mentito sul suo stato di salute, pubblicando un post su Facebook in cui diceva di aver contratto il Coronavirus e che i medici gli avevano detto che ora il virus si trasmetteva attraverso l’aria e che quindi era diventato molto più facile prenderlo. Brandin si è giustificato definendo il suo post “un esperimento sociale”. Il suo obiettivo era dimostrare che non si può credere a tutto ciò che si legge online. «Volevo dimostrare che è importante educare le persone a fare le proprie ricerche prima di assumere che tutto ciò che leggono o sentono sia vero». E ha aggiunto: «Molti amici mi hanno scritto per chiedermi come stavo e ho subito detto loro che quello che dicevo nel post era tutto falso».
Le persone più ansiose hanno iniziato a chiamare l’ospedale locale, allarmate: come ci si può proteggere dal virus se è possibile contrarlo anche restando a più di un metro di distanza? Dopo l’ennesima telefonata il personale dell’ospedale ha iniziato a chiedere loro dove avevano letto una notizia simile. L’ufficio dello sceriffo della contea di Tyler è risalito a Brandin, l’ha contattato e gli ha detto di cancellare immediatamente il post e chiedere scusa. Sempre su Facebook, lo sceriffo ha comunicato che il 23enne sarebbe stato arrestato con l’accusa di falso allarme. Dopo una notte in cella è stato rilasciato con una cauzione di 1000 dollari e ora è in attesa di processo. «Ho una laurea in scienze della comunicazione di massa», continua a giustificarsi il ragazzo, «ho fatto quel post proprio per dimostrare quanto sia facile per chiunque pubblicare qualcosa online e causare il panico». Ottimo lavoro, Brandin.