E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go
Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Si chiama CatchCat e permette a chiunque la scarichi di scattare una foto dal vivo a qualsiasi gatto di strada (o domestico, ma se siete dei veri gattari avete il telefono già pieno di foto del vostro gatto). Il primo passo, nel gioco, è inquadrare il gatto che si vuole “catturare”. Successivamente, un’AI integrata nella app verifica che il gatto sia effettivamente un gatto (non sono ammessi screenshot o gatti robot o esseri umani travestiti da gatti o cani spacciati per gatti). Il passo successivo è inquadrare il gatto per poi provare a catturarlo lanciandogli una scatoletta di cibo. Se la cattura dovesse andare a buon fine, il felino verrà aggiunto a quelli già scansionati in precedenza, in un archivio molto simile al Pokedex di Pokemon Go (Gattodex? Catdex?). Dopo la cattura, l’applicazione crea un avatar 3D con dettagli sulla razza, rarità, statistiche (è importante sapere quale gatto è più forte, quale più veloce, quale quale più intelligente) e punti esperienza.
Ma non è così semplice come sembra. Le scatolette di cibo necessarie alla cattura costano, e nell’economia base di CatchCat questi beni si ricaricano automaticamente al ritmo di due al giorno. Nella versione pro, cioè quella a pagamento, si arriva a poterne consumare fino a 12 al giorno. Grazie all’AI integrata, è possibile anche creare nuove razze di gatto incrociando quelli già catturati durante le esplorazioni. Sul sito, gli sviluppatori ci tengono a far sapere che il gioco è in costante espansione e a breve arriveranno anche le battaglie tra gatti in stile videogiochi dei Pokémon.
Come per tutto ciò che in questo periodo storico concerne fotocamere e AI, la tutela della privacy degli utenti è la prima cosa di cui bisogna preoccuparsi. Non nel caso CatchCat: lo sviluppatore ci tiene infatti a far sapere che il riconoscimento dei gatti e la classificazione delle razze avvengono tutti “localmente” sul cellulare che si sta utilizzando per giocare, nessuna immagine viene caricata su alcun server, nessun dato viene salvato o inviato a nessuno, da nessuna parte. Quindi potete stare tranquilli: la vostra privacy non è a rischio e nemmeno quella dei gatti che fotograferete.