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16:14 martedì 29 settembre 2026
C’è uno spettacolo teatrale che ripercorre tutto il processo Pelicot: è lungo 4 ore, sta andando in scena in tutto il mondo ma solo per una notte in ogni città È già passato da Avignone, città del processo, da New York, da Londra e altri 12 Paesi. A New York, tra il pubblico c'era anche Pelicot.
Umberto Pizzi ha pubblicato parte del suo leggendario archivio fotografico sul suo sito personale, aperto e gratuito per tutti È morto oggi, a 88 anni, uno dei più famosi fotografi della storia d'Italia, reporter di guerra, paparazzo gentiluomo e anima del Cafonal di Dagospia.
Il regista di No Other Land Basel Adra ha lanciato un brand di sneaker assieme a sua mamma e sta andando benissimo Sono le sneaker che indossava mentre riceva il premio Oscar, realizzate con il tatreez, il ricamo punto e croce tradizionale palestinese.
Sulla Terra ci sono già talmente tanti data center che Google ha deciso di iniziare a costruirli nello spazio Si inizia con cinque, poi dieci, fino a ottanta. Una volta lassù, il data center resta in orbita fino a sei anni per poi disintegrarsi al rientro sulla Terra.
Margaret Atwood si è così appassionata all’ornitologia che ha donato 1 milione di dollari alla ricerca sugli uccelli Il suo contributo è anche un gesto d'amore nei confronti del compagno di una vita Graeme Gibson, anche lui romanziere e grande appassionato di birdwatching, morto nel 2019.
I registi e i produttori di Naza hanno deciso che il film si potrà vedere in streaming gratuitamente Dopo la distribuzione in sala, il film sarà disponibile per tutti sul sito del Guardian.
I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.

C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go

Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.

25 Giugno 2026

Si chiama CatchCat e permette a chiunque la scarichi di scattare una foto dal vivo a qualsiasi gatto di strada (o domestico, ma se siete dei veri gattari avete il telefono già pieno di foto del vostro gatto). Il primo passo, nel gioco, è inquadrare il gatto che si vuole “catturare”. Successivamente, un’AI integrata nella app verifica che il gatto sia effettivamente un gatto (non sono ammessi screenshot o gatti robot o esseri umani travestiti da gatti o cani spacciati per gatti). Il passo successivo è inquadrare il gatto per poi provare a catturarlo lanciandogli una scatoletta di cibo. Se la cattura dovesse andare a buon fine, il felino verrà aggiunto a quelli già scansionati in precedenza, in un archivio molto simile al Pokedex di Pokemon Go (Gattodex? Catdex?). Dopo la cattura, l’applicazione crea un avatar 3D con dettagli sulla razza, rarità, statistiche (è importante sapere quale gatto è più forte, quale più veloce, quale quale più intelligente) e punti esperienza.

Ma non è così semplice come sembra. Le scatolette di cibo necessarie alla cattura costano, e nell’economia base di CatchCat questi beni si ricaricano automaticamente al ritmo di due al giorno. Nella versione pro, cioè quella a pagamento, si arriva a poterne consumare fino a 12 al giorno. Grazie all’AI integrata, è possibile anche creare nuove razze di gatto incrociando quelli già catturati durante le esplorazioni. Sul sito, gli sviluppatori ci tengono a far sapere che il gioco è in costante espansione e a breve arriveranno anche le battaglie tra gatti in stile videogiochi dei Pokémon.

Come per tutto ciò che in questo periodo storico concerne fotocamere e AI, la tutela della privacy degli utenti è la prima cosa di cui bisogna preoccuparsi. Non nel caso CatchCat: lo sviluppatore ci tiene infatti a far sapere che il riconoscimento dei gatti e la classificazione delle razze avvengono tutti “localmente” sul cellulare che si sta utilizzando per giocare, nessuna immagine viene caricata su alcun server, nessun dato viene salvato o inviato a nessuno, da nessuna parte. Quindi potete stare tranquilli: la vostra privacy non è a rischio e nemmeno quella dei gatti che fotograferete.

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