Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani
Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Nel 2006, Peter Thiel e l’imprenditore Auren Hoffman hanno creato una segretissima, esclusivissima e privatissima comunità. Si chiama Dialog e fino a poco tempo fa non si sapeva praticamente niente di ciò che succedeva oltre le porte degli hotel e palazzi affittati per discussioni e incontri tra membri. Ora, una fuga di notizie, ha riacceso i riflettori su questa piccola comunità di persone influenti. Secondo i documenti trapelati, il prossimo meeting del gruppo dovrebbe tenersi ad agosto nei pressi di Dublino, in Irlanda. Tra i nomi citati figurano Elon Musk, Jared Kushner, il senatore Ted Cruz, diversi dirigenti di OpenAI, Anthropic, YouTube e Palantir, oltre a celebrità come Josh Brolin e Joseph Gordon-Levitt.
Come scrive Euronews, uno degli aspetti più discussi di queste “riunioni” riguarda la presenza di pubblici rappresentanti (politici eletti in organi elettivi) e manager di grandi aziende del settore privato, in particolar modo dell’industria tecnologica. Tra gli iscritti a DIalog figurano infatti membri del Congresso americano, dirigenti di società specializzate in sorveglianza e raccolta dati, oltre a fondatori di aziende che prosperano anche e soprattutto grazie ad appalti pubblici in settori delicatissimi, come Palantir. Questo tipo di incontri alimenta interrogativi – e dubbi e sospetti – sulla trasparenza dei rapporti tra potere politico e Big Tech, soprattutto in settori sensibili come intelligence, privacy e sicurezza, e per estensione difesa, sorveglianza di massa e guerra.
I documenti trapelati, però, hanno acceso la curiosità soprattutto per la varietà e stranezza dei temi trattati. Nei programmi di chiacchierate previste nelle varie rimpatriate Dialog come: «Orientarsi attraverso la Terza guerra mondiale», «Ripartiamo dal nucleare», «Il denaro compra la felicità?», «Fondiamo una setta (tecnicamente, non lo hanno già fatto proprio con Dialog?), «Come va la tua vita sessuale?». Quest’ultimo incontro potrebbe stupirvi, ma a quanto pare i membri di Dialog ci tengono molto a parlare di amore e di sesso: nella stessa fuga di notizie che ha fatto scoprire al mondo l’esistenza di questo curiosissimo club di miliardari, si è scoperto anche che con l’iscrizione a Dialog è compresa anche una piattaforma interna che i membri possono usare per incontrarsi, conoscersi, amarsi platonicamente e fisicamente.