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L’élite nordcoreana usa internet per Facebook e il porno

Siamo abituati a pensare che la Corea del Nord sia un Paese isolato non solo dal punto di vista delle relazioni internazionali, ma anche sul piano dell’accessibilità alla rete. La lista dei siti bloccati, censurati, filtrati dal regime è tanto ampia che qualche tempo fa si era diffusa la notizia, grazie a una falla, che i siti visibili dai nordcoreani fossero pochissimi e tutti con un design piuttosto antiquato.

Ora, come si legge su Vice, un monitoraggio effettuato da Recorded Future racconta tutta un’altra verità: e cioè che la Corea del Nord è sì un Paese isolato, ma da quest’isolamento si tengono fuori le élite del regime, che navigano normalmente come noi tutti, manifestando una predilezione, come noi tutti, per i social network e i siti porno. I ricercatori hanno osservato le abitudini di navigazione per un periodo di tre mesi, per delineare un ritratto della nomenclatura e dell’alta borghesia nordcoreana con la conclusione che le fasce alte della popolazione sono completamente dentro la società contemporanea globale. Le élite nordcoreane leggono regolarmente notizie internazionali, e quindi sono anche consapevoli di come le loro azioni sono percepite all’estero.

Nelle immagini: turisti guardano la Corea del Nord dalla Corea del Sud, attraverso la zona demilitarizzata (Getty Images).

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