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22:08 lunedì 3 agosto 2026
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L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
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Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran

«Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.

19 Giugno 2026

J.D. Vance ha detto quello che l’amministrazione Trump pensa da mesi ma non aveva ancora detto con questa chiarezza. Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, interrogato su notizie secondo cui Netanyahu sarebbe furioso per l’accordo con l’Iran (che non affronta il programma missilistico iraniano e non offre un percorso chiaro per lo smantellamento degli impianti nucleari) Vance ha risposto così: «Donald J. Trump è l’unico capo di Stato al mondo che in questo momento è vicino allo Stato di Israele. Se fossi un membro del governo israeliano, forse non attaccherei l’unico potente alleato che mi è rimasto in tutto il mondo». Ha poi aggiunto, rivolgendosi a certi ministri (è stato chiaro a tutti fin da subito che il messaggio era rivolto a Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich), che due terzi delle armi difensive che hanno «protetto Israele» in questi due anni e mezzo «sono state costruite da mani americane e pagate con i soldi dei contribuenti americani». E in effetti, gli Stati Uniti forniscono a Israele circa 4 miliardi di dollari all’anno in aiuti militari.

Come scrive il New York Times, Vance si è rivolto in maniera tutt’altro che diplomatica a quei certi ministri che hanno criticato l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. «Qual è esattamente la vostra proposta? Siete un Paese di 9 milioni di persone. Non potete risolvere ogni singolo problema di sicurezza nazionale a colpi di stragi», ha detto, riferendosi sempre a Ben-Gvir e Smotrich. Ben-Gvir gli ha risposto su X: «Questa è la proposta: affrontare i nazisti del XXI secolo, proprio come gli Stati Uniti hanno affrontato i nazisti del XX secolo». Nel frattempo Israele ha pubblicato una mappa che mostra una sua zona di controllo militare ampliata (nuovamente) nel Libano meridionale e ha dichiarato di non escludere altri attacchi, sfidando apertamente i termini dell’accordo appena firmato tra Washington e Teheran. Netanyahu, nei suoi primi commenti pubblici a riguardo, ha detto che Israele tiene molto ai suoi buoni rapporti con gli Stati Uniti ma continuerà a occupare il Libano meridionale. Quindi, evidentemente, tiene più all’occupazione del Libano che ai buoni rapporti con gli Stati Uniti.

Il contesto in cui arriva questo litigio è quello di una guerra, quella tra Israele e Iran, iniziata quasi quattro mesi fa, che ha stravolto gli equilibri geopolitici della regione, sconvolto i mercati e causato danni e vittime senza che nessuno sia riuscito a capire davvero quale fosse l’obiettivo degli Stati Uniti, che in questa guerra sono entrati da subito, al fianco di Israele. L’accordo di questa settimana pone formalmente fine al conflitto, ma lascia aperte le questioni che lo avevano generato. Tra queste: cosa sarà del programma nucleare iraniano? E del programma missilistico? Che ruolo avrà Hezbollah in Libano?. Per Israele, l’accordo è una soluzione americana a un problema israeliano, negoziato senza che le condizioni israeliane venissero prese seriamente in considerazione. Per Washington, che ha attaccato e poi mediato e dopo pressato e alla fine firmato, le critiche di Gerusalemme sono una prova di ingratitudine da parte di un paese che dipende quasi interamente dagli Stati Uniti per la propria difesa. Per l’Iran, l’accordo non è da considerarsi valido se Israele continuerà ad attaccare e invadere il Libano. In effetti, sapendo tutto questo, sapendo che Vance è stato il capo della delegazione diplomatica Usa che ha negoziato l’accordo di pace con l’Iran, si capisce l’esasperazione del Vicepresidente. 

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