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23:23 martedì 6 ottobre 2026
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Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
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In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato

Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.

19 Giugno 2026

In Giappone, come in tutto l’emisfero boreale, è arrivata la stagione del gelato (ammesso che ce ne sia davvero una, perché il gelato si può e si dovrebbe mangiare sempre). Ma a differenza di tutto il resto dell’emisfero boreale, in Giappone quest’anno i gelati non sono soltanto delizia ma anche croce. L’Antitrust giapponese ha infatti dichiarato di aver effettuato nell’ultima settimana delle perquisizioni negli uffici di sei importanti aziende produttrici di gelato, sospettate di aver costituito un cartello (in senso commerciale, non stiamo parlando di un’organizzazione criminale in stile Narcos. Almeno, non ancora). Le autorità hanno affermato che le aziende si sono messe d’accordo per aumentare i prezzi del gelato ben oltre l’aumento dei costi delle materie prime necessari a produrli. Azioni che, sempre stando all’Antitrust, hanno danneggiato i consumatori.

Come scrive il New York Times, il caso rischia di rovinare la reputazione di alcune tra le più grandi aziende alimentari del Paese. Il settore dei gelati in Giappone ha registrato un boom negli ultimi anni: nel 2024 è stato valutato a oltre 4 miliardi di dollari, con un aumento di circa il 3 per cento rispetto al 2024. E in effetti, in Giappone, minimarket, supermercati e distributori automatici sono pieni di questi prodotti. I ghiaccioli costano in genere circa 100 yen, ovvero circa 62 centesimi. Le autorità giapponesi hanno affermato che le aziende sospettate di aver formato questo cartello avrebbero ripetutamente e contemporaneamente aumentato i prezzi di 10 yen alla volta, ovvero 6 centesimi ogni bolta. I media hanno riferito che alcuni alti dirigenti delle aziende sono stati accusati di aver organizzato queste manovre, cioè i tempi e l’entità dell’aumento del prezzo, in diversi incontri privati.

Anche i consumatori giapponesi, accortisi del misfatto e già innervositi dall’aumento dell’inflazione, si sono lamentati. Le autorità investigative hanno fatto sapere che non verrà chiuso nessun grande produttore di gelato e che ci si atterrà alle regole, cioè se verrà dimostrata l’accusa nei confronti delle aziende, si procederà con sanzioni e risarcimenti. Ma che sia l’ultima volta, perché va bene tutto, la crisi climatica ormai ci tocca affrontarla e provare a sopravviverle, ma il gelato non ce lo dovete toccare. 

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