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15:14 lunedì 13 luglio 2026
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, e ingannare il cosiddetto orologio biologico.
Secondo gli ultimi dati, in Europa ci sono stati 10 mila morti in eccesso durante l’ondata di calore di giugno Gli scienziati del World Weather Attribution affermano che le ondate di caldo di giugno sarebbero state «impossibili» senza il cambiamento climatico.
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.

Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino

Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.

22 Giugno 2026

Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino. Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale. I due designer prendono la guida del brand in un momento di profonda transizione per il Gruppo Aeffe. Come ha spiegato Massimo Ferretti, Presidente esecutivo del Gruppo, l’arrivo di Messina e Rizzo «rafforzerà ulteriormente Moschino e ne sosterrà la crescita nei prossimi anni». Ferretti ha sottolineato anche l’importanza di unire identità e innovazione nel percorso di evoluzione della maison, dichiarando che Messina e Rizzo possiedono una visione creativa contemporanea, una profonda sensibilità culturale e la capacità di costruire linguaggi rilevanti, necessari per raccogliere questa sfida e rafforzare il brand sostenendone la crescita nei primi anni.

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I nomi di Loris Messina e Simone Rizzo sono indissolubilmente legati a Sunnei, il brand che hanno fondato nel 2015 e guidato fino al settembre del 2025. Sotto la loro direzione, Sunnei si è imposto come il marchio più originale e anticonformista di Milano, celebrato dalla critica internazionale per la sua capacità di trasformare la sfilata in una performance artistica e commento sociale. Il loro addio a Sunnei ha seguito questa traccia: la sfilata-performance per la collezione SS26 si è infatti trasformata in una finta asta d’arte in collaborazione con Christie’s, dove davanti a un pubblico incredulo, attrezzato con palette e cataloghi, i due designer si sono letteralmente messi all’asta. Nello specifico, il Lotto 1 era rappresentato dal logo stesso di Sunnei custodito in una cassa di legno, mentre il Lotto 2 era composto da Messina e Rizzo in carne e ossa, offerti simbolicamente al miglior offerente come critica alla mercificazione e alla speculazione che soffoca la creatività della moda. Poche ore dopo la fine della performance è arrivata la nota ufficiale della loro uscita dal brand, lasciando un’eredità che purtroppo Sunnei non è riuscito a sostenere, finendo in liquidazione giudiziale pochi giorni fa.

I neo-direttori creativi hanno reso omaggio allo spirito della loro nuova maison con una lettera in cui spiegano che «Moschino ha sempre incarnato questa attitudine come una maison culturale guidata da un pensiero forte, riconoscibile e radicale, che usa il pop come strumento critico anziché come semplice estetica». Messina e Rizzo hanno anche raccontato di aver sempre ammirato la capacità di Franco Moschino di mettere in discussione le convenzioni attraverso la creatività, mantenendo una voce chiara e coerente, dicendo infine che assumere la Direzione Creativa significa proprio raccogliere questa eredità unica e proiettarla nel presente e nel futuro, per rafforzarne la rilevanza e la capacità di incidere sull’immaginario contemporaneo.

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E non è una questione di stile o di creatività, ma di un sistema che non tutela i marchi indipendenti più amati dalla critica.