E non è una questione di stile o di creatività, ma di un sistema che non tutela i marchi indipendenti più amati dalla critica.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino
Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino. Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale. I due designer prendono la guida del brand in un momento di profonda transizione per il Gruppo Aeffe. Come ha spiegato Massimo Ferretti, Presidente esecutivo del Gruppo, l’arrivo di Messina e Rizzo «rafforzerà ulteriormente Moschino e ne sosterrà la crescita nei prossimi anni». Ferretti ha sottolineato anche l’importanza di unire identità e innovazione nel percorso di evoluzione della maison, dichiarando che Messina e Rizzo possiedono una visione creativa contemporanea, una profonda sensibilità culturale e la capacità di costruire linguaggi rilevanti, necessari per raccogliere questa sfida e rafforzare il brand sostenendone la crescita nei primi anni.
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I nomi di Loris Messina e Simone Rizzo sono indissolubilmente legati a Sunnei, il brand che hanno fondato nel 2015 e guidato fino al settembre del 2025. Sotto la loro direzione, Sunnei si è imposto come il marchio più originale e anticonformista di Milano, celebrato dalla critica internazionale per la sua capacità di trasformare la sfilata in una performance artistica e commento sociale. Il loro addio a Sunnei ha seguito questa traccia: la sfilata-performance per la collezione SS26 si è infatti trasformata in una finta asta d’arte in collaborazione con Christie’s, dove davanti a un pubblico incredulo, attrezzato con palette e cataloghi, i due designer si sono letteralmente messi all’asta. Nello specifico, il Lotto 1 era rappresentato dal logo stesso di Sunnei custodito in una cassa di legno, mentre il Lotto 2 era composto da Messina e Rizzo in carne e ossa, offerti simbolicamente al miglior offerente come critica alla mercificazione e alla speculazione che soffoca la creatività della moda. Poche ore dopo la fine della performance è arrivata la nota ufficiale della loro uscita dal brand, lasciando un’eredità che purtroppo Sunnei non è riuscito a sostenere, finendo in liquidazione giudiziale pochi giorni fa.
I neo-direttori creativi hanno reso omaggio allo spirito della loro nuova maison con una lettera in cui spiegano che «Moschino ha sempre incarnato questa attitudine come una maison culturale guidata da un pensiero forte, riconoscibile e radicale, che usa il pop come strumento critico anziché come semplice estetica». Messina e Rizzo hanno anche raccontato di aver sempre ammirato la capacità di Franco Moschino di mettere in discussione le convenzioni attraverso la creatività, mantenendo una voce chiara e coerente, dicendo infine che assumere la Direzione Creativa significa proprio raccogliere questa eredità unica e proiettarla nel presente e nel futuro, per rafforzarne la rilevanza e la capacità di incidere sull’immaginario contemporaneo.