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Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.

Un errore ha aperto l’internet della Corea del Nord: ci sono solo 28 siti

21 Settembre 2016

Grazie a un errore nella configurazione di un server, sono stati rivelati i siti registrati sotto il dominio della Corea del Nord (.kp), che normalmente non sono visibili fuori dal Paese. Un post su Reddit, ripreso da Gizmodo, ha infatti diffuso gli screenshot e i link di queste pagine, rese temporaneamente disponibili.

La scoperta è stata fatta in origine da Matt Bryant, un ingegnere informatico che ieri ha pubblicato i dati su GitHub, una piattaforma di hosting web. Come si può notare, queste 28 piattaforme – che includono tra gli altri un sito di viaggi, uno dedicato alla cucina, e una sorta di social network chiamato Friend.com.kp – condividono la medesima linea estetica, e appartengono in maggioranza al governo.

«Sospettavamo che non ci fossero molte pagine Internet registrate in Corea del Nord, e con quanto trapelato oggi abbiamo avuto la prova», ha detto Doug Madori di Dyn, una società che analizza il traffico web globale. Di seguito alcune delle pagine sotto il dominio nordcoreano.

Quello che sembrerebbe essere un social network.

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Il sito dell’amministrazione marittima nordcoreana.

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Una piattaforma di viaggi.

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La pagina di una società che organizza gite turistiche nel Paese.

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L’home page dell’università statale.

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Un sito dedicato allo sport.

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Una pagina incentrata sul cibo nordcoreano.

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Il principale sito di news del Paese.

1

Una pagina dedicata alla terza età.

2

L’home page del Pyongyang International Film Festival.

3

Un sito dedicato alla spiritualità

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