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Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

Uno studio dice che le persone attraenti non fanno bene al cervello

11 Aprile 2019

Avete mai provato quella strana forma di imbarazzo di fronte a una persona molto bella? Certo, la bellezza è soggettiva, ma volendo dare per buoni quei canoni che universalmente si associano alla “piacevolezza” di un volto e/o di un corpo – regolarità dei lineamenti, occhi grandi, forme proporzionate – vi sarà capitato di provare un certo disagio di fronte a persone “belle” per definizione, anche senza esserne necessariamente attratti in maniera sessuale o romantica.

Secondo uno studio del Kinsey Institute riportato dall’Atlantic, infatti, è semplicemente una questione di chimica del cervello. Come ha spiegato l’antropologa biologica Helen Fisher, che studia proprio il funzionamento dell’attrazione: «Quando vedi una persona attraente, l’area tegmentale ventrale sinistra del cervello si attiva e pompa la dopamina. La dopamina è uno stimolante per il cervello, quindi alcune persone potrebbero reagire con sorpresa o imbarazzo». L’area tegmentale ventrale destra, invece, fornisce la dopamina che alimenta l’amore romantico, ragion per cui «le due risposte sono simili ma neurologicamente distinte, il che significa che ciò che le persone provano quando vedono una bella faccia che non conoscono non è necessariamente un desiderio di romanticismo o addirittura di sesso», dice Fisher, che ha paragonato questa interazione a quando «si osserva un bel dipinto, che può far salire il livello di dopamina e farci sentire intontiti».

La colpa di quell’inettitudine, però, non è della sola dopamina: c’entra anche il cortisolo, il fantomatico ormone dello stress. Interagire con una persona canonicamente bella può provocare dei picchi di cortisolo e quindi farci sentire stressati. Nella nostra concezione di bellezza finiscono poi un sacco di fattori e non sempre la reazione a essa è di tipo negativo: la scarica di adrenalina, infatti, può anche funzionare da rinforzo della propria autostima, mentre bisogna considerare anche quella specifica pressione sociale cui le persone belle sono sottoposte, e cioè di dover sempre dimostrare di essere molto più che una bella faccia.

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.