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22:47 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Quarant’anni fa usciva “Blue Monday” dei New Order

07 Marzo 2023

Ha trasformato la carriera dei New Order, catapultandoli nella Top 10 e portandoli a Top of the Pops per la prima volta. “Blue Monday” è stata per 38 settimane nella Top 75, è diventato il 12 inch single (il singolo in formato 33 o 45 giri) più venduto di tutti i tempi e la sua leggendaria e costosissima copertina sagomata, ideata dal grafico Peter Saville, che riproduceva la forma di un floppy disc 5¼, senza nome del gruppo né titolo della canzone, è entrata nella storia. Anche la struttura della canzone era inconsueta: il pezzo era privo di ritornello e il titolo non compariva mai nel testo (caratteristica comune a diversi brani dei New Order). Tutto ruotava attorno a un “beat” creato con la drum machine Oberheim DMX e alla linea di basso sintetizzato, suonata con un Moog Source e sovrapposta al basso elettrico di Peter Hook. “Blue Monday” è il brano che ha rivoluzionato la carriera dei New Order: prima The Band That Used to Be Joy Division, poi un gruppo adorato dal grande pubblico, ovvero persone che non avevano mai sentito parlare di Ian Curtis ma erano entusiasti di ascoltare la musica creata da Bernard Sumner, Peter Hook, Stephen Morris e la tastierista Gillian Gilbert.

Originariamente il brano da 7 minuti e mezzo era nato come un “pattern ritmico” da utilizzare al termine delle loro esibizioni live: visto che alla band non piaceva concedere bis, avevano pensato a una base pre-registrata che consentisse loro di salire sul palco per salutare il pubblico in chiusura dello show. “Blue Monday” ha anticipato la fusione di alt-rock e dance che sarebbe avvenuta più tardi negli anni ’80, influenzando la musica da club post-disco che l’aveva ispirata all’inizio, diventando un modello per i produttori di techno ed esercitando un presa duratura sull’immaginario pop.

Sul Guardian Alexis Petridis ha riunito, commentandole una ad una, le canzoni che hanno ispirato il brano e quelle che non sarebbero esistite senza di esso. Si parte da “Per un pugno di dollari” di Ennio Morricone (1965), si procede con “Uranium” dei Kraftwerk, contenuto nell’album Radio-Aktivität, del 1975 (il cui sample viene usato per il coro), si continua con la linea di basso di “You Make Me Feel” (Mighty Real)” di Sylvester, 1978, il ritmo di “I feel Love” di Donna Summer e Giorgio Moroder, 1979, e l’arrangiamento di “Dirty Talk” pubblicata nel 1982 dagli italiani Klein + M.B.O. E poi la lista delle canzoni nate dopo: con due chicche come il mash-up con la hit di Kylie Minogue “Can’t Get You Out of My Head”, “Can’t Get Blue Monday Out of My Head” (2002) e la bellissima “Shut Up and Drive” (2007) di Rihanna.

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