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Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.
Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.
Park Chan-wook è finalmente riuscito a trovare i soldi e il cast per girare il film western a cui sta lavorando da dieci anni Sessanta milioni di dollari, un cast composto da Matthew McConaughey, Austin Butler e Pedro Pascal e un titolo: The Brigands Of Rattlecreek.
Secondo molti le scene viste alla Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca ricordano più una sitcom che un attentato Trump che inciampa, Vance portato via di peso, Miller che usa la moglie incinta come scudo umano, Kennedy Jr. che si scorda la moglie in sala, gente che pensa al vino e a finire la cena: momenti degni delle migliori commedie americane.
La Slovenia non solo boicotterà l’Eurovision ma al suo posto trasmetterà una rassegna di film palestinesi «Trasmetteremo la rassegna cinematografica Voices of Palestine, una serie di film di finzione e documentaristici palestinesi», ha detto il direttore della tv pubblica slovena.
Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».

Balenciaga ha cancellato il suo account Twitter

15 Novembre 2022

Da quando Elon Musk è diventato il nuovo capo di Twitter a fine ottobre è successo di tutto. Prima ha iniziato a licenziare dirigenti e dipendenti, poi ha chiesto ai dipendenti rimasti di lavorare dodici ore al giorno, sette giorni su sette. La situazione è degenerata a tal punto che diverse aziende importanti come General Motors e Dyson hanno deciso di interrompere le loro campagne pubblicitarie sul social e, non solo, alcune celebrities note come Gigi Hadid hanno deciso che, di quel social, erano totalmente stufe e hanno optato per rimuovere il loro account da Twitter. Questa è stata anche la scelta di Balenciaga, il primo grande brand di moda a lasciare il social network rinunciando a quasi un milione di follower.

Nelle ultime settimane molte aziende e utenti di Twitter si sono mostrati profondamente preoccupati per la nuova politica del social (che riguarda i controlli sulla privacy e libertà di parola) voluta da Elon Musk. Musk ha espresso la volontà di allentare il controllo dei contenuti e questo comporterebbe, per esempio, affiancare gli annunci pubblicitari delle aziende a messaggi di odio o fake news. Un altro problema si è verificato la scorsa settimana quando su Twitter sono comparsi numerosi account falsi di marchi importanti che sono addirittura riusciti a ottenere la spunta blu (il verificato). Con Musk che promette di promuovere la libertà di parola, molti temono che Twitter diventi un focolaio di disinformazione e odio: alla luce della complicata situazione in cui il brand si è trovato recentemente – dover ripudiare pubblicamente Kanye West dopo la sua sfilata a Parigi e le deliranti dichiarazioni su Instagram e Twitter – la decisione di Balenciaga di rimuoversi dalla piattaforma è pienamente comprensibile. Nonostante da anni il rapporto tra Twitter e l’industria della moda si sia allentato e la piattaforma venisse sempre sfruttata sempre meno dai grandi marchi, per Balenciaga continuava ad avere una sua importanza. Infatti, il direttore creativo del marchio, Demna Gvasalia aveva avviato proprio su Twitter numerose collaborazioni.

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