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20:58 sabato 17 ottobre 2026
Un report dell’Onu dice che in Cisgiordania non ci sono mai stati così tanti atti di violenza dei coloni israeliani Nei primi quattro mesi del 2026 erano già 190 al mese, numeri che porterebbero a superare i duemila attacchi entro la fine dell'anno.
C’è un ragazzo inglese che da 7 anni recensisce panchine su Instagram Il suo profilo si chiama RateThisBench, raccoglie ormai più di 300 recensioni di panchine ed è anche il modo in cui ha conosciuto sua moglie.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha avvisato i cittadini dell’imminente arrivo del terremoto più forte di sempre, poi ha cancellato l’avviso e ha detto di essersi sbagliata A quanto pare, si è trattato di un gigantesco errore del sistema di allerta precoce, di solito affidabilissimo e precisissimo.
La Giornata nazionale della meraviglia e la Giornata nazionale del riciclo della carta hanno messo a dura prova la pazienza di Sergio Mattarella Dopo aver firmato una legge che istituisce l'una e l'altra, il Presidente della Repubblica ha invitato la politica a darsi una regolata perché queste giornate stanno «vertiginosamente aumentando».
I matematici di tutto il mondo sono disperati dopo che ChatGPT ha risolto 372 problemi a cui loro lavoravano da anni in tre ore Ora i matematici stanno ancora cercando di capire quanto ci sia di giusto, e cosa voglia dire adesso fare il loro mestiere.
Di tutte le cose incredibili che succedono continuamente sul Monte Bianco, il fatto che la sua altezza aumenti (o diminuisca) ogni anno è la meno incredibile di tutte In questo periodo misura 4.807,47 metri: la sua crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave

Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.

16 Giugno 2026

Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari mai realizzati sulla storia dei rave e della cultura underground è finalmente in streaming, al prezzo di 6,50 sterline, fino al 21 giugno sulla piattaforma Eventive.

Distribuito in anteprima mondiale il 21 maggio 2026, in occasione del 34° anniversario del leggendario festival di Castlemorton, il film è ora accessibile per un evento speciale sulla piattaforma Eventive. C’è tempo per vederlo solo fino al 21 giugno, il giorno del Solstizio d’Estate, al prezzo di 6,50 sterline (una volta sbloccato, si hanno a disposizione 7 giorni per guardarlo), dopodiché bisognerà aspettare la distribuzione ufficiale prevista per la fine dell’anno. Vincitore del premio del pubblico al Doc N Roll Film Festival, il documentario, diretto da Aaron Trinder, racconta la nascita del movimento dei free party nel Regno Unito, a partire dalla fine degli anni ’80. Tutto comincia negli ultimi giorni del governo di Margaret Thatcher, grazie a un incontro tra i giovani raver delle città e i new age travellers, i “nomadi” che giravano la Gran Bretagna a bordo di vecchi furgoni.

La maggior parte del documentario ripercorre gli anni che hanno portato al leggendario festival di Castlemorton Common, nel maggio 1992, passato alla storia come il più grande rave illegale mai visto nel Regno Unito, una festa con oltre 20 mila partecipanti, rimasti lì a ballare per una settimana intera. Un evento epocale che spaventò il governo britannico a tal punto da provocare una durissima risposta repressiva, l’introduzione del famigerato Criminal Justice Act del 1994, una legge che di fatto criminalizzò i raduni all’aperto e persino la musica caratterizzata da “ritmi ripetitivi“. La peculiarità di Free Party: A Folk History sta nel fatto che la storia viene raccontata direttamente dai protagonisti della rave culture britannica, storicamente diffidenti verso i media. Il regista Trinder è riuscito a riunire le testimonianze dei collettivi chiave dell’epoca, dagli Spiral Tribe – i nomadi della techno hardcore, odiatissimi dal governo dell’epoca – ai DiY di Nottingham, che univano l’anarchismo punk alla deep house, e poi i Circus Warp, famosi perché trasformavano i rave in veri e propri circhi itineranti.

Il biglietto dello streaming digitale include un bonus, un pacchetto di 5 contenuti speciali. Oltre al lungometraggio sono incluse: una conversazione incentrata sui free party e sul mito di Stonehenge tra l’artista Turner Jeremy Deller e il regista Aaron Trinder; un racconto dell’archivio fotografico di Alan “Tash” Lodge, che ha documentato quarant’anni di controcultura e vita nomade; un incontro con le persone che si occupavano dei sound system dell’epoca e un dibattito con i filmmaker che hanno filmato l’era d’oro dei rave sfidando la pioggia e i controlli della polizia.

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