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22:02 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
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Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole

Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

06 Marzo 2026

Nonostante indossi gli occhiali da sole in ogni occasione, il probabile prossimo Presidente del Consiglio nepalese ha gli occhi ben puntati sul futuro del Paese. Balen Shah era un perfetto sconosciuto fino al 2013, quando quasi dall’oggi al domani è diventato una star del rap. Dieci anni dopo, nel maggio del 2022, ha preso alla sprovvista i partiti politici nepalesi vincendo le elezioni amministrative di Kathmandu, la capitale del Paese, candidandosi come indipendente. Quattro anni dopo, Shah si prepara a diventare il nuovo Premier nepalese: si è votato giovedì 5 marzo, lo spoglio è ancora in corso, ma stando alle prime informazioni disponibili, il partito di Shah sarebbe in netto vantaggio in 37 dei 165 collegi elettorali che si assegnano con il sistema maggioritario (la Camera dei Deputati nepalese è composta da 275 seggi, 165 assegnati con sistema maggioritario, 110, invece, con sistema proporzionale). Per farsi un’idea più chiara del suo vantaggio, il Partito Comunista dell’ex Presidente K P Sharma Oli è davanti in tre collegi soltanto.

Lo stile provocatorio e la “mitologia” del rapper diventato politico sembrano averlo reso popolarissimo tra i giovani, gli stessi giovani che hanno fatto quasi letteralmente a pezzi il governo di Oli e che hanno eletto una Presidente del Consiglio usando Discord. La barba e lo stile casual, spesso in total black – occasionalmente indossa l’abito tradizionale Newari degli abitanti etnici della valle di Kathmandu – insieme ai suoi caratteristici occhiali scuri, sono diventati dei veri e propri trend tra i Gen Z nepalesi. I negozi di Kathmandu hanno esaurito il tipo di occhiali neri rettangolari che indossa. Ma molti rivenditori online, tra cui Daraz, il più popolare in Nepal, offrono ancora un’ampia scelta di questi occhiali, chiamandoli “occhiali Balen Shah”. A differenza dei politici tradizionali, Shah si tiene lontano dai media mainstream. Raggiunge il suo elettorato attraverso podcast, show televisivi in cui è giudice o attraverso i social media. I suoi 3,5 milioni di follower su Facebook, 1 milione su Instagram, 400 mila su X e quasi 1 milione su YouTube gli garantiscono un pubblico – almeno online – senza pari in Nepal.

Le canzoni di Balen, che prendono in giro i partiti politici, criticano la corruzione e parlano dei sacrifici dei nepalesi comuni, fin dai primi roghi di settembre sono diventate la colonna sonora della Gen Z nepalese. Una di queste, “Nepal Haseko” (Nepal sorridente), è diventata l’inno delle proteste e ha già più di 10 milioni di visualizzazioni su YouTube. Un’altra canzone, “Balidan” (Sacrificio), ha 14 milioni di visualizzazioni su YouTube. Come riporta Al-Jazeera, nel server Discord “Youth Against Corruption” (Giovani contro la corruzione), dove i manifestanti della Generazione Z hanno scelto il leader ad interim del Paese dopo le dimissioni di Oli a settembre, il nome “Balen” è stato menzionato 16.328 volte, molto più di qualsiasi altro.

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