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I detenuti di Bollate hanno fatto un album trap e rap interamente scritto, registrato e prodotto all’interno del carcere Si chiama 30 OP, è composto da 13 brani e ed è ora disponibile su tutte le piattaforme musicali.
C’è una mostra dei fashion artists Viktor&Rolf in 10 Corso Como chiamata Spectrum Dal 25 settembre al 22 novembre 2026, la Galleria di 10 Corso Como presenta «Spectrum», la prima personale italiana dedicata a Viktor&Rolf.
Sofia Coppola sta festeggiando i venti anni di Marie Antoinette con una mostra alla Reggia di Versailles Gli spazi del Petit Trianon ospitano costumi, accessori, moodboard, sceneggiature annotate, fotografie, schizzi preparatori, elementi di scenografia e anche alcune sequenze del film proiettate negli stessi ambienti in cui furono girate.
Il fatto che sempre più biblioteche permettano di prendere in prestito gli ebook sta portando a un calo delle vendite delle librerie Una ricerca sostiene che il prestito digitale fa diminuire gli acquisti soprattutto nelle prime settimane dopo l'uscita, quelle in cui si decide il destino commerciale di un libro.
El Niño ha causato delle piogge così intense da far sbocciare migliaia e migliaia di fiori nel deserto di Atacama, uno dei luoghi più aridi del mondo È un fenomeno chiamato "deserto fiorito": 15 ettari di deserto improvvisamente coperti di fiori bianchi, viola e gialli.
Dopo aver riportato al cinema le streghe, i lupi mannari e i vampiri, Robert Eggers farà la stesa cosa con Romeo e Giulietta E siccome gli piacciono gli adattamenti infedeli, il film non si intitolerà Romeo e Giulietta e potrebbe non essere ambientato a Verona.
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Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador

Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».

04 Marzo 2026

Sembra che gli Stati Uniti abbiano deciso di combattere tutte le guerre possibili e immaginabili, tutte nello stesso momento. Dopo le operazioni marittime contro i presunti narcotrafficanti venezuelani (che fossero narcos non lo si è mai appurato, si è invece appurato che almeno XX di loro erano dei pescatori scambiati per narcos), dopo il rapimento di Maduro e consorte, dopo l’attacco all’Iran, dopo le operazioni congiunte con la polizia messicana che hanno portato all’uccisione di “El Mencho”, il capo del Cartel Jalisco Nueva Generación, dopo tutto questo invadere e rapire e uccidere gli Stati Uniti hanno deciso di partecipare anche a una serie di operazioni coordinate con le forze armate dell’Ecuador per combattere i cartelli del narcotraffico nel Paese. Queste operazioni si inseriscono in quella che Washington definisce «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».

L’intervento degli Stati Uniti è diventato assolutamente necessario – stando a quanto sostengono gli Stati Uniti – da quando, a causa dell’indebolimento delle autorità centrali e locali, l’Ecuador è diventato l’anello fondamentale della catena che porta la cocaina sia negli Stati Uniti che in Europa. Secondo il Presidente ecuadoriano Daniel Noboa, addirittura il 70 per cento del traffico di cocaina mondiale adesso passa per il suo Paese. Come scrive il Guardian, il Southern Command degli Stati Uniti ha riferito che le operazioni in Ecuador sono iniziate il 3 marzo e hanno preso di mira gruppi criminali precedentemente designati come organizzazioni terroristiche. Il comando militare statunitense non ha fornito dettagli operativi, ma ha sottolineato la natura congiunta della missione. Per una volta, niente azione unilaterale.

Da gennaio 2024 l’Equador sta vivendo un conflitto tra Stato e numerose organizzazioni criminali che il governo di Noboa ha designato come “nemici interni”. Il presidente, lunedì 23 febbraio, ha annunciato la sua intenzione di collaborare con Washington nella lotta contro i cartelli, nonostante i suoi cittadini non si siano dimostrati così convinti che un intervento americano sia quello che ci vuole per risolvere il problema della criminalità organizzata. Quattro mesi fa, infatti, gli ecuadoriani hanno votato contro la proposta di permettere a Paesi stranieri di installare basi militari sul suolo ecuadoriano (non è detto esplicitamente, ma è chiaro che quando in questi casi, in Sud America, si parla di generici “Paesi stranieri” si parla di Stati Uniti d’America). Durante una visita ufficiale in Ecuador dello scorso settembre, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato la designazione delle bande Los Choneros e Los Lobos come organizzazioni terroristiche, una decisione che, secondo Washington, mira a inquadrare giuridicamente le bande criminali per poterle poi perseguire per il ruolo che svolgono nel traffico di droga internazionale, nella violenza di strada e nella destabilizzazione del Paese.

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