Tra i casi più recenti c'è quello della prefettura di Kochi, che rimborsa l'abbonamento alle app di incontri per tutti gli utenti residenti nel suo territorio.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita
Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
In Parlamento è stata presentata una proposta di legge per inserire la gentilezza tra gli indicatori con cui l’Istat misura il Benessere Equo e Sostenibile (BES), ovvero l’insieme di parametri usati per misurare la qualità della vita assieme ai dati economici rilevati con il Pil. Come riporta Ansa, a presentare la proposta è il Movimento Italiano per la Gentilezza (MIG), guidato da Natalia Re. L’obiettivo del MIG è quello di far riconoscere la gentilezza come un “fattore sociale” misurabile, da affiancare agli indicatori già utilizzati per analizzare benessere, coesione e qualità delle relazioni nel BES. L’iniziativa punta infatti a trattare la gentilezza non solo come un comportamento individuale ma come un tema di politica pubblica, collegandola alla prevenzione di violenza, conflitti sociali e fenomeni come bullismo, cyberbullismo e mobbing.
L’obiettivo è quella di creare una società più inclusiva, rispettosa e solidale: non solo per questioni ideologiche, ma per le ricadute economiche positive che una società più gentile ha sull’economia. Come prevedibile, infatti, qualora entrasse nel BES, la gentilezza in sé e per sé non sarebbe un fattore facilmente misurabile in via diretta. L’idea dunque è quella di monitorare la spesa pubblica relativa a tutte quelle situazioni in cui la gentilezza ha ceduto il passo a violenza e prevaricazione. Ansa sottolinea, per esempio, che i maltrattamenti sui minori hanno un impatto annuo dello 0,84 per cento sul Pil, dovuto alle spese sanitarie, processuali e sociali che la comunità deve affrontare per provare ad aiutare le vittime. Oltre a monitorare le ricadute economiche che la mancanza di gentilezza ha sulla società, il progetto del Movimento comprende anche due è quella di favorire percorsi educativi che aiutino a prevenire violenze e crimini. Un disegno di legge è rivolto al mondo dell’istruzione, per prevenire il bullismo sia nelle classi che su internet; l’altro è invece pensato per il mondo del lavoro (soprattutto per la pubblica amministrazione), per creare spazi lavorativi senza molestie e discriminazioni.
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