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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole

Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

06 Marzo 2026

Nonostante indossi gli occhiali da sole in ogni occasione, il probabile prossimo Presidente del Consiglio nepalese ha gli occhi ben puntati sul futuro del Paese. Balen Shah era un perfetto sconosciuto fino al 2013, quando quasi dall’oggi al domani è diventato una star del rap. Dieci anni dopo, nel maggio del 2022, ha preso alla sprovvista i partiti politici nepalesi vincendo le elezioni amministrative di Kathmandu, la capitale del Paese, candidandosi come indipendente. Quattro anni dopo, Shah si prepara a diventare il nuovo Premier nepalese: si è votato giovedì 5 marzo, lo spoglio è ancora in corso, ma stando alle prime informazioni disponibili, il partito di Shah sarebbe in netto vantaggio in 37 dei 165 collegi elettorali che si assegnano con il sistema maggioritario (la Camera dei Deputati nepalese è composta da 275 seggi, 165 assegnati con sistema maggioritario, 110, invece, con sistema proporzionale). Per farsi un’idea più chiara del suo vantaggio, il Partito Comunista dell’ex Presidente K P Sharma Oli è davanti in tre collegi soltanto.

Lo stile provocatorio e la “mitologia” del rapper diventato politico sembrano averlo reso popolarissimo tra i giovani, gli stessi giovani che hanno fatto quasi letteralmente a pezzi il governo di Oli e che hanno eletto una Presidente del Consiglio usando Discord. La barba e lo stile casual, spesso in total black – occasionalmente indossa l’abito tradizionale Newari degli abitanti etnici della valle di Kathmandu – insieme ai suoi caratteristici occhiali scuri, sono diventati dei veri e propri trend tra i Gen Z nepalesi. I negozi di Kathmandu hanno esaurito il tipo di occhiali neri rettangolari che indossa. Ma molti rivenditori online, tra cui Daraz, il più popolare in Nepal, offrono ancora un’ampia scelta di questi occhiali, chiamandoli “occhiali Balen Shah”. A differenza dei politici tradizionali, Shah si tiene lontano dai media mainstream. Raggiunge il suo elettorato attraverso podcast, show televisivi in cui è giudice o attraverso i social media. I suoi 3,5 milioni di follower su Facebook, 1 milione su Instagram, 400 mila su X e quasi 1 milione su YouTube gli garantiscono un pubblico – almeno online – senza pari in Nepal.

Le canzoni di Balen, che prendono in giro i partiti politici, criticano la corruzione e parlano dei sacrifici dei nepalesi comuni, fin dai primi roghi di settembre sono diventate la colonna sonora della Gen Z nepalese. Una di queste, “Nepal Haseko” (Nepal sorridente), è diventata l’inno delle proteste e ha già più di 10 milioni di visualizzazioni su YouTube. Un’altra canzone, “Balidan” (Sacrificio), ha 14 milioni di visualizzazioni su YouTube. Come riporta Al-Jazeera, nel server Discord “Youth Against Corruption” (Giovani contro la corruzione), dove i manifestanti della Generazione Z hanno scelto il leader ad interim del Paese dopo le dimissioni di Oli a settembre, il nome “Balen” è stato menzionato 16.328 volte, molto più di qualsiasi altro.

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