Secondo l'Integrated Food Security Phase Classification, organizzazione alla quale si affida anche l'Onu, a Gaza la situazione è di Carestia/Catastrofe umanitaria.
Anche la più importante associazione di studiosi del genocidio del mondo dice che quello che sta avvenendo a Gaza è un genocidio
L'International Association of Genocide Scholars ha pubblicato una risoluzione in cui condanna apertamente Israele.
L’Associazione Internazionale Studiosi del Genocidio, la più importante di studiosi della materia nel mondo, tramite una risoluzione ha definito quello che Israele sta perpetuando nella Striscia di Gaza un genocidio. Il documento invita Israele a cessare immediatamente tutti gli atti che costituiscono genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti dei palestinesi, compresi gli attacchi deliberati a e l’uccisione di civili. Si scaglia anche contro la fame usata come arma di guerra, la privazione di aiuti umanitari, acqua, carburante e altri beni essenziali alla sopravvivenza della popolazione e la violenza sessuale e riproduttiva fino allo sfollamento forzato.
In risposta, il ministero degli Esteri israeliano ha affermato che il rapporto si basa su «bugie di Hamas» e ricerche approssimative. Israele ha sistematicamente negato che le sue azioni a Gaza costituiscano un genocidio giustificando tutte le azioni militari come mezzo di autodifesa. La replica, come spiega Bbc, non è mancata. Infatti, gli studiosi dell’IAGS (International Association of Genocide Scholars) hanno affermato che, sebbene l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 sia stato di per sé un crimine, la risposta di Israele non è stata diretta solo contro Hamas, ma ha preso di mira l’intera popolazione di Gaza.
Come scrive Lorenzo Tondo sul Guardian, dei 500 membri dell’Associazione Internazionale degli Studiosi del Genocidio, il 28 per cento ha partecipato al voto. Tra coloro che hanno votato, l’86 per cento ha sostenuto la risoluzione. La risoluzione afferma che le azioni di Israele e del suo esercito costituiscono genocidio ai sensi dell’articolo II della Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio del 1948. Da quando è stata fondata, nel 1994, l’associazione ha approvato nove risoluzioni in cui si riconosceva un genocidio. Tra questo
Da quanto è stata fondata nel 1994, l’associazione di studiosi –composta da accademici, storici, politologi e attivisti per i diritti umani – ha approvato nove risoluzioni che riconoscono eventi passati o in corso come genocidi. Qui trovate la risoluzione integrale, in lingua inglese, su Gaza.
La capitale al momento è deserta: per strada non c'è quasi nessuno, ci sono poliziotti e soldati ovunque, in attesa dell'arrivo delle delegazioni di Usa e Iran.
Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
«Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.
Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.