Hype ↓
22:35 giovedì 11 dicembre 2025
La casa di Babbo Natale in Finlandia quest’anno è assediata non solo dai turisti, ma anche dalle truppe Nato L’escalation al confine russo ha trasformato la meta turistica natalizia della Lapponia in un sito sensibile per l’Alleanza Atlantica.
Il governo americano vuole che i turisti rivelino i loro ultimi 5 anni di attività sui social per ottenere il visto Vale anche per i turisti europei che dovranno consegnare la cronologia dei loro account su tutte le piattaforme social utilizzate.
Ora su Letterboxd i film si possono anche noleggiare e sono già disponibili molte chicche introvabili altrove I titoli disponibili saranno divisi in due categorie: classici del passato ormai introvabili e film recenti presentati ai festival ma non ancora distribuiti su altre piattaforme.
Da quando è stata introdotta la verifica dell’età, nel Regno Unito il traffico dei siti porno è calato ma è anche raddoppiato l’utilizzo di VPN Forse è una coincidenza, ma il boom nell'utilizzo di VPN è iniziato subito dopo l'entrata in vigore della verifica dell'età per accedere ai siti porno.
Secondo una ricerca, nel 2025 abbiamo passato online più tempo che durante i lockdown Oramai i "vizi" presi durante la pandemia sono diventati abitudini: ogni giorno passiamo online tra le quattro e le sei ore.
Si è scoperto che Oliver Sacks “ritoccò” alcuni casi clinici per rendere i suoi libri più appassionanti e comprensibili Un'inchiesta del New Yorker ha rivelato diverse aggiunte e modifiche fatte da Sacks ai veri casi clinici finiti poi nei suoi libri.
Lo 0,001 per cento più ricco della popolazione mondiale possiede la stessa ricchezza della metà più povera dell’umanità, dice un rapporto del World Inequality Lab Nella ricerca, a cui ha partecipato anche Thomas Piketty, si legge che le disuguaglianze sono ormai diventate una gravissima urgenza in tutto il mondo.
È morta Sophie Kinsella, l’autrice di I Love Shopping Aveva 55 anni e il suo ultimo libro, What Does It Feel Like?, era un romanzo semiautobiografico su una scrittrice che scopre di avere il cancro.

Anche la più importante associazione di studiosi del genocidio del mondo dice che quello che sta avvenendo a Gaza è un genocidio

L'International Association of Genocide Scholars ha pubblicato una risoluzione in cui condanna apertamente Israele.

02 Settembre 2025

L’Associazione Internazionale Studiosi del Genocidio, la più importante di studiosi della materia nel mondo, tramite una risoluzione ha definito quello che Israele sta perpetuando nella Striscia di Gaza un genocidio. Il documento invita Israele a cessare immediatamente tutti gli atti che costituiscono genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti dei palestinesi, compresi gli attacchi deliberati a e l’uccisione di civili. Si scaglia anche contro la fame usata come arma di guerra, la privazione di aiuti umanitari, acqua, carburante e altri beni essenziali alla sopravvivenza della popolazione e la violenza sessuale e riproduttiva fino allo sfollamento forzato.

In risposta, il ministero degli Esteri israeliano ha affermato che il rapporto si basa su «bugie di Hamas» e ricerche approssimative. Israele ha sistematicamente negato che le sue azioni a Gaza costituiscano un genocidio giustificando tutte le azioni militari come mezzo di autodifesa. La replica, come spiega Bbc, non è mancata. Infatti, gli studiosi dell’IAGS (International Association of Genocide Scholars) hanno affermato che, sebbene l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 sia stato di per sé un crimine, la risposta di Israele non è stata diretta solo contro Hamas, ma ha preso di mira l’intera popolazione di Gaza.

Come scrive Lorenzo Tondo sul Guardian, dei 500 membri dell’Associazione Internazionale degli Studiosi del Genocidio, il 28 per cento ha partecipato al voto. Tra coloro che hanno votato, l’86 per cento ha sostenuto la risoluzione. La risoluzione afferma che le azioni di Israele e del suo esercito costituiscono genocidio ai sensi dell’articolo II della Convenzione delle Nazioni Unite per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio del 1948. Da quando è stata fondata, nel 1994, l’associazione ha approvato nove risoluzioni in cui si riconosceva un genocidio. Tra questo

Da quanto è stata fondata nel 1994, l’associazione di studiosi –composta da accademici, storici, politologi e attivisti per i diritti umani – ha approvato nove risoluzioni che riconoscono eventi passati o in corso come genocidi. Qui trovate la risoluzione integrale, in lingua inglese, su Gaza.

Articoli Suggeriti
L’organizzazione che monitora la sicurezza alimentare nel mondo ha confermato per la prima volta che a Gaza c’è una carestia

Secondo l'Integrated Food Security Phase Classification, organizzazione alla quale si affida anche l'Onu, a Gaza la situazione è di Carestia/Catastrofe umanitaria.

Leggi anche ↓
La casa di Babbo Natale in Finlandia quest’anno è assediata non solo dai turisti, ma anche dalle truppe Nato

L’escalation al confine russo ha trasformato la meta turistica natalizia della Lapponia in un sito sensibile per l’Alleanza Atlantica.

Il governo americano vuole che i turisti rivelino i loro ultimi 5 anni di attività sui social per ottenere il visto

Per ottenere il visto anche i turisti europei dovranno rivelare i propri account social e quanto si è postato nell'ultimo quinquennio.

Lo 0,001 per cento più ricco della popolazione mondiale possiede la stessa ricchezza della metà più povera dell’umanità, dice un rapporto del World Inequality Lab

Nella ricerca, a cui ha partecipato anche Thomas Piketty, si legge che le disuguaglianze sono ormai diventate una gravissima urgenza in tutto il mondo.

La Casa Bianca non userà più il font Calibri nei suoi documenti ufficiali perché è troppo woke

E tornerà al caro, vecchio Times New Roman, identificato come il font della tradizione e dell'autorevolezza.

Secondo una ricerca, l’inasprimento delle leggi sull’immigrazione in Europa sta facendo aumentare e arricchire i trafficanti di essere umani

Il Mixed Migration Centre ha pubblicato un ampio studio in cui dimostra che le politiche anti immigrazione stanno solo aggravando il problema che avrebbero dovuto risolvere.

Siccome erano alleati nella Seconda guerra mondiale, la Cina vuole che Francia e Regno Unito la sostengano anche adesso nello scontro con il Giappone

Indispettita dalle dichiarazioni giapponesi su Taiwan, la diplomazia cinese chiede adesso si appella anche alle vecchie alleanze.