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14:00 domenica 25 ottobre 2026
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

Gli artisti diventano famosi soprattutto grazie ai loro amici, dice uno studio

07 Marzo 2019

Secondo uno studio pubblicato dalla Columbia Business School nel mese di ottobre 2018 gli artisti con reti sociali estese e diversificate hanno maggiori probabilità di diventare famosi, indipendentemente da quanto il loro lavoro sia effettivamente innovativo. «Questo è il primo studio a rivelare che le reti di amicizia sono in realtà un fattore predittivo del successo molto affidabile, anche per gli artisti che hanno ottenuto il consenso della critica molto prima dell’avvento di Facebook e Instagram», scrive Casey Lesser in un articolo recentemente pubblicato su Artsy che commenta la ricerca.

Artsy ha raccontato come è nato lo studio: in una mostra sulla nascita dell’astrazione al Museum of Modern Art di New York, i curatori hanno evidenziato il modo in cui gli artisti si sono influenzati a vicenda. Intitolata «Inventing Abstraction: 1910-1925», la mostra si apriva con un grande diagramma che mostrava la rete di amicizie (la versione interattiva è ancora online sul sito del MoMA): i nomi più connessi, tra cui Pablo Picasso e Wassily Kandinsky, sono anche i più famosi. Mentre lavorava alla mostra, la curatrice Leah Dickerman è stata influenzata da un corso su come utilizzare le reti professionali per raggiungere il successo, tenuto da Paul Ingram, professore della Columbia Business School.

Ingram e il suo collega Mitali Banerjee dell’HEC di Parigi hanno a loro volta utilizzato i dati raccolti dalla mostra del MoMA per esaminare il ruolo che la creatività e i social network hanno svolto per gli artisti in relazione al livello di fama raggiunto. I ricercatori hanno scoperto che, contrariamente alla letteratura convenzionale, non esiste alcun legame misurabile tra fama e creatività (intesa come novità e originalità), mentre esiste un rapporto molto più stretto tra la fama, il tipo e la quantità di amicizie che un artista è in grado di instaurare.

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