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08:33 mercoledì 7 ottobre 2026
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Antitarme contro la pigrizia

Ritornare al 100% wool. Iniziando a preservarla e profumarla con coerenza e anacronismo.

08 Novembre 2011

Siamo ossessionati dal tempo, anche nelle minuscole prassi del quotidiano. Quelle che prevedono che il tempo invecchi le cose, le danneggi e, se possibile, le renda a noi più care. Gli oggetti e il loro divenire una nostra sicurezza sono alla base del perché continuiamo a proteggerli. E il più delle volte impariamo a proteggerli solo quando avvertiamo che il tempo li usura. Una delle azioni di massima protezione che raramente si confessa, e il più delle volte si cela segretamente tra le micro manie imparate in famiglia, è usare soluzioni anti tarme.

Proteggere maglioni, plaid e calzini da alpinisti che raramente useremo, ricercare con la massima riservatezza di affibiargli un odore non per forza nostro, creare un’aurea di incontaminato. Il cambio di stagione si conferma il momento magico in cui gli stratagemmi di protezioni si fanno vivi e, spesso, prendono spunto dalla parte più folcloristica che ci è rimasta: vecchi rimedi, ereditati e automatizzati. Alcuni dei motivi per cui si ricorre all’anti tarme è da scovare nell’armadio o cassettiera che contiene preziose Burlington: vecchi armadi in un ciliegio che accusa i colpi del tempo e quindi riesce a proteggere la lana coprendola con il profumo acre di un legno che invecchia. Oppure quelle maglie che per quanto possano essere in cashmere triplo filo subiscono il profumo secco e dozzinale del compensato Ikea.

Se sorprendentemente il cassetto dell’intimo si scopre essere molto più profumato nelle cassettiere maschili che in quelle femminili, nel momento in cui le buone tradizioni combaciano per entrambi i sessi, l’allure che avvolge l’underwear, quale esso sia, è spesso la lavanda, substrato di un classico multigenerazionale. Piccoli sacchetti di cotone ricamato con punte di lavanda essiccata. Dimenticata dopo anni, il suo profumo arriva ancora, lieve e discreto, come retrogusto che sopravvive a qualunque ammorbidente al muschio bianco. Il muschio bianco per l’appunto che, invece, per quanto abbondi negli scaffali, non raggiunge quasi mai l’intimità di cassettiere e armadi, perché il suo è un tono troppo poco casalingo e molto più di ultima generazione, la stessa che lo vede abusato per disinfettanti da WC. Scarsissimi risultati sono quelli ottenuti da chi si ostina a mettere dei legnetti di sandalo e chiodi di garofano in un centrino arrotolato o da chi, peggio, opta per bucce di mandarino essiccate. Nessuno slip potrà mai convivere davvero con il profumo (già) invecchiato di mandarino.

Un’altra, difficile, prova di conservazione dei propri affetti è quella che interessa la maglieria pesante, maxi pull tricottati, fino a montgomery di lana cruda o Loden a pelo lungo. In armadi alti, capienti, e riempiti fino all’ultimo, le soluzioni anti tarme spesso sono meno dolci e rustiche che nelle cassettiere. La corazzata Glade and co. ha insegnato che con il formato gel tutto è possibile. E qualunque profumo con azione anti tarme è riproducibile e facile da appendere lì, in mezzo a soffici capi che consideriamo coperte di Linus. E allora ci si domanda: com’è possibile che noi la coperta di Linus ideale alias caban da lupo di mare, alias maxi dress di cashmere di Ferré anni Ottanta, alias plaid patchwork, i li difendiamo con lo stesso metodo naturale con cui si abbattono i parassiti nei campi, vedi i fiori di pirerto, o peggio ancora con viscide formine gelatinose che per forma e consistenza sono identiche a jelly shot?

Il Ministero della Salute ogni anno autorizza nuovi prodotti che tutelino i nostri capi, Nuncas, leader dai packaging retro e dai profumi iper strategici, è riuscito forte della sua credibilità a rendere accettabile la versione spray (traumatica, no?) anti tarmica, da maneggiare con cura, ideale per chi si ricorda di voler preservare le proprie lane. E ha la fissa di andare a spruzzarlo periodicamente. Oppure Vape che finita l’estate e gli zanzaricida lancia la sua punta di diamante, le capsule jelly al cedro, unica nuance olfattiva che possa essere davvero definita unisex. Un repellente salverà le nostre manie di cosy couture? Un repellente che rifugga l’esercito di tarme a cui non pensiamo mai persi come siamo da influenze da acari. O, forse, ci siamo disabituati a ricorrere alla salvaguardia dei capi: incapaci di riconoscere che la lana davvero buona è quella che invecchia e si buca, mentre quella che troppo spesso indossiamo chiamandola con il nome sbagliato, invece non necessita neppure di repellenti naturali. Si difende da sé. Buoni propositi: abbattiamo la pigrizia consequenziale. Sì al 100% lana e pure alla lavanda. Solo se avete capito come assicurarlo, il capo cult, segreto da non svelare tanto meno se preservato nella lavanda è il serafino di Stevenson Orevall Co: in cotone trattato e lavorato a lana con bottoni in madreperla.  Emblema della preservazione.

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