Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
È uscito il trailer di America Latina, il nuovo film dei fratelli D’Innocenzo
Il 13 gennaio 2022 uscirà il nuovo film dei fratelli D’Innocenzo. Si intitola America Latina, ha già debuttato in concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia e segna un nuovo capitolo, dopo il successo di Favolacce, nella collaborazione artistica tra i due registi e l’attore Elio Germano. Del loro nuovo film i fratelli D’Innocenzo hanno dato una definizione piuttosto peculiare. Secondo loro, infatti, America Latina è «una storia d’amore e, come tutte le storie d’amore, quindi un thriller». La storia è ambientata a Latina, dentro quella desolazione che sta a metà tra l’abbandono urbano e l’incuria del paesaggio: paludi, bonifiche, centrali nucleari ormai dismesse, le macchie lasciate ovunque dall’umidità. Il protagonista di America Latina si chiama Massimo Sisti e fa il dentista. È un professionista affermato, ha uno studio tutto suo e sull’insegna c’è scritto il suo nome. È un uomo apparentemente gentile e tranquillo che non ha più nulla da chiedere alla vita: attraverso il lavoro ha ottenuto tutto ciò che desiderava, una villa grande e bella in cui vivere e una famiglia solida e amorevole. Ha una moglie, Alessandra, e due figlie, Laura (già adolescente) e Ilenia (ancora bambina). Alessandra, Laura e Ilenia sono le ragioni d’essere di Massimo, le tre donne che restituiscono il senso a una vita di lavoro, professionalità e correttezza. Almeno, è così fino a quando la vita del dentista non viene sconvolta da una scoperta fatta nella cantina di casa. Il film comincia, nel momento in cui l’assurdo si impossessa della vita di Massimo.
Per America Latina i fratelli D’Innocenzo hanno messo assieme una troupe d’eccezione: il direttore della fotografia è Paolo Carnera (Favolacce), il montatore Walter Fasano (Beckett), lo scenografo Roberto De Angelis (Martin Eden) e il costumista Massimo Cantini Parrini (Miss Marx). Nel cast, oltre a Elio Germano, ci sono Astrid Casali, Sara Ciocca, Maurizio Lastrico, Carlotta Gamba, Federica Pala, Filippo Dini e Massimo Wertmüller. Il film è prodotto da Lorenzo Mieli per The Apartment, in co-produzione con Le Pacte e in collaborazione con Sky.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.
Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.
Prodotto da A24, il film è diretto dal 20enne Kane Parsons, che ha fatto diventare le backrooms un mito internettiano grazie a dei corti pubblicati su YouTube quando di anni ne aveva appena 16.