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21:58 mercoledì 7 ottobre 2026
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».

Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda

È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.

28 Gennaio 2026

Amazon ha pianificato una nuova ondata di licenziamenti che riguarderà circa 16 mila lavoratori in tutto il mondo: una notizia che sarebbe dovuta rimanere riservata, ma per un errore nell’invio di una mail è diventata di dominio pubblico. Bbc ha ricostruito l’errore interno da cui è partito tutto: martedì 27 gennaio alcuni dipendenti di Amazon Web Services negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica hanno ricevuto per sbaglio un invito a una riunione con un messaggio allegato che faceva riferimento a licenziamenti già comunicati. Il messaggio è stato rapidamente cancellato, ma aveva già iniziato a circolare sui canali aziendali, generando confusione e allarme e costringendo l’azienda a confermare con un annuncio ufficiale. Amazon ha quindi aggiunto che i tagli interesseranno molte divisioni, compresa Prime Video e le sezioni corporate, retail e risorse umane, come riportato dal Guardian.

Si tratta di un secondo round di “alleggerimento” dell’organico, come lo definisce l’azienda, molto rilevante dopo quello di ottobre 2025, quando erano stati eliminati circa 14 mila posti. In un post interno rivolto ai dipendenti, il responsabile delle risorse umane Beth Galetti ha spiegato che i licenziamenti fanno parte di «ulteriori cambiamenti organizzativi» pensati per «rafforzare l’organizzazione riducendo i livelli gerarchici, aumentando le responsabilità e rimuovendo la burocrazia». In altre parole, ridurre la gerarchia interna e il numero dei lavori totali in maniera sostanziale, tagliando a tutti i i livelli.

La strategia era stata anticipata anche dall’amministratore delegato Andy Jassy, che nei mesi scorsi aveva sottolineato come l’espansione dell’intelligenza artificiale e l’eccesso di assunzioni durante la pandemia rendessero necessaria una riduzione strutturale del personale. L’annuncio anticipato per errore ha però accentuato il clima di incertezza nel comparto tech, in un contesto più ampio di ridimensionamento del settore tecnologico e logistico, dove si teme che l’intelligenza artificiale faccia scomparire migliaia di posti di lavoro in poco tempo.

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Non è l'unica multinazionale che ha preso o sta prendendo decisioni simili: entro la fine dell'anno i licenziamenti saranno diverse migliaia.