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17:59 giovedì 30 aprile 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda

È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.

28 Gennaio 2026

Amazon ha pianificato una nuova ondata di licenziamenti che riguarderà circa 16 mila lavoratori in tutto il mondo: una notizia che sarebbe dovuta rimanere riservata, ma per un errore nell’invio di una mail è diventata di dominio pubblico. Bbc ha ricostruito l’errore interno da cui è partito tutto: martedì 27 gennaio alcuni dipendenti di Amazon Web Services negli Stati Uniti, in Canada e in Costa Rica hanno ricevuto per sbaglio un invito a una riunione con un messaggio allegato che faceva riferimento a licenziamenti già comunicati. Il messaggio è stato rapidamente cancellato, ma aveva già iniziato a circolare sui canali aziendali, generando confusione e allarme e costringendo l’azienda a confermare con un annuncio ufficiale. Amazon ha quindi aggiunto che i tagli interesseranno molte divisioni, compresa Prime Video e le sezioni corporate, retail e risorse umane, come riportato dal Guardian.

Si tratta di un secondo round di “alleggerimento” dell’organico, come lo definisce l’azienda, molto rilevante dopo quello di ottobre 2025, quando erano stati eliminati circa 14 mila posti. In un post interno rivolto ai dipendenti, il responsabile delle risorse umane Beth Galetti ha spiegato che i licenziamenti fanno parte di «ulteriori cambiamenti organizzativi» pensati per «rafforzare l’organizzazione riducendo i livelli gerarchici, aumentando le responsabilità e rimuovendo la burocrazia». In altre parole, ridurre la gerarchia interna e il numero dei lavori totali in maniera sostanziale, tagliando a tutti i i livelli.

La strategia era stata anticipata anche dall’amministratore delegato Andy Jassy, che nei mesi scorsi aveva sottolineato come l’espansione dell’intelligenza artificiale e l’eccesso di assunzioni durante la pandemia rendessero necessaria una riduzione strutturale del personale. L’annuncio anticipato per errore ha però accentuato il clima di incertezza nel comparto tech, in un contesto più ampio di ridimensionamento del settore tecnologico e logistico, dove si teme che l’intelligenza artificiale faccia scomparire migliaia di posti di lavoro in poco tempo.

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Non è l'unica multinazionale che ha preso o sta prendendo decisioni simili: entro la fine dell'anno i licenziamenti saranno diverse migliaia.

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