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16:53 mercoledì 18 febbraio 2026
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza della Basilica La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.
Su Ebay sono state messe in vendita le foto di 200 greci uccisi dai nazisti nel ’44 e adesso il governo greco sta facendo di tutto per recuperarle La scoperta ha sorpreso lo stesso governo, perché finora si pensava che della strage di Kaisariani non fossero rimaste testimonianze fotografiche.

Amazon licenzierà 14 mila dipendenti, soprattutto dirigenti che a quanto pare verranno sostituiti dall’AI

Non è l'unica multinazionale che ha preso o sta prendendo decisioni simili: entro la fine dell'anno i licenziamenti saranno diverse migliaia.

29 Ottobre 2025

Amazon ha appena annunciato che licenzierà oltre 14 mila dipendenti, quasi tutti i posti di lavoro tagliati saranno nel settore manageriale e corporate. A liberarsi saranno dunque le scrivanie di manager e dirigenti di medio-alto livello, mentre dovrebbe rimanere sostanzialmente invariata la forza lavoro che movimenta, imballa e prepara i pacchi nei magazzini dell’azienda. Il provvedimento dovrebbe riguardare non solo la sede statunitense ma le filiali di tutto il gruppo in tutto il mondo. La decisione ha colto di sorpresa diversi osservatori, anche e soprattutto per il fatto che il secondo trimestre di quest’anno, per Amazon, si era concluso con un aumento del fatturato pari al 13 per cento (quasi 168 miliardi di dollari), superiore perfino alle più ottimistiche previsioni di Wall Street.

Amazon non è l’unica azienda americana impegnata in un riordino di questo tipo: anche UPS, Paramount e Goldman Sachs hanno annunciato che nelle prossime settimane licenzieranno migliaia di dipendenti, con l’obiettivo di rendere più snella la struttura aziendale. Solitamente quest’ondata di esuberi arriva in coincidenza di una piega negativa dell’economia statunitense, ma in questo momento le aziende interessate godono tutte di un buon andamento in borsa e di conti in ordine, stanno generando profitti e in molti casi registrano una crescita del fatturato. Perché dunque si annunciano così tanti licenziamenti?

Secondo quando riportato da Bbc, Amazon sarebbe decisa a questa “cura dimagrante” per smaltire il surplus di dipendenti assunti durante la pandemia per far fronte al picco di richieste dei clienti, dipendenti oggi non più necessari. L’azienda però ha sottolineato anche come il taglio dei dipendenti sia possibile anche grazie all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi: l’AI ha assorbito molte mansioni precedentemente affidate a impiegati e dirigenti. Questi tagli in Amazon e in altre grandi aziende statunitensi sarebbero dunque da imputare a un calo del volume di lavoro, calo che si spiega anche e soprattutto grazie all’efficienza dell’intelligenza artificiale. Non solo: l’AI stessa per essere implementata e sviluppata al meglio richiede continui e ingenti investimenti per rimanere al passo con i tempi. I soldi prima spesi per impiegare i dipendenti andranno nell’ulteriore ricerca e sviluppo dell’intelligenza artificiale, generando un circolo virtuoso. O vizioso, se si è tra i lavoratori licenziati a causa dell’AI.

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