La festa dello scorso sabato non era la solita manfrina autocelebrativa a cui l'hip hop ci ha abituato. Era l'omaggio a un quartiere e alle persone che lo vivono, senza le quali un Marracash non sarebbe mai esistito.
Al via a Perugia il Festival del giornalismo
Inaugura stasera a Perugia, con un intervento di Roberto Saviano al Teatro Pavone sull’immancabile tema “la macchina del fango”, la quinta edizione del Festival del Giornalismo. Da domani a domenica poi, cinque giorni densissimi di appuntamenti per tutti i gusti. Tanto “dibbattito” su vecchi e nuovi media, un parterre di ospiti di primo livello (imperdibile l’incontro/scontro fra Telese e Cruciani, preparare i popcorn), spunti interessanti e originali (come il panel “Clamoroso al Cibali” su come si racconta una partita di calcio in rai e sulle tv private, con l’ottimo Pierluigi Pardo e il mitologico Alfredo Provenzali di Tutto il Calcio Minuto per Minuto), un po’ di retorica che non manca mai quando si parla di libertà di informazione in Italia, e alcune cose francamente trascurabili (Il direttore di XL che intervista Ligabue ad esempio). E naturalmente Nichi Vendola. Come fare un festival del giornalismo nel 2011 senza Nichi Vendola, no? Il programma completo lo trovate qui.
La festa dello scorso sabato non era la solita manfrina autocelebrativa a cui l'hip hop ci ha abituato. Era l'omaggio a un quartiere e alle persone che lo vivono, senza le quali un Marracash non sarebbe mai esistito.
Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
È vero, l'hanno eletta sindaca. Ma con quel misto di pessimismo e disillusione che caratterizza tutti i veri genovesi, nessuno avrebbe immaginato che Salis sarebbe diventata un "fenomeno". E adesso in città non sanno bene come prendere la cosa.