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L’avvocato di Maduro si è lamentato del fatto che Maduro non lo sta pagando per colpa delle sanzioni statunitensi al Venezuela Quando ha accettato di difendere in tribunale i coniugi Maduro, l'avvocato Barry Pollack non immaginava che avrebbe dovuto farlo gratis.
Alla prossima Biennale d’Arte di Venezia non ci sarà neanche un artista italiano A parte quella scelta per rappresentare il nostro Paese nel Padiglione Italia, Chiara Camoni.
Dopo essere stato snobbato agli Oscar, Park Chan-wook si è consolato con la nomina a presidente della giuria del Festival di Cannes Il regista torna, stavolta con un ruolo "istituzionale", al Festival che lo ha fatto conoscere a tutto il mondo: fu qui che nel 2004 presentò Oldboy.
L’Isis sta invitando i suoi miliziani a imparare a usare l’AI per diventare «jihadisti migliori» E sta fornendo anche delle pratiche guide per capire quale delle numerose AI oggi disponibile si presta meglio a ogni jihadistico proposito.
Un’artista ha passato gli ultimi 12 anni a girare un remake di Titanic identico inquadratura per inquadratura a quello di James Cameron L'opera è dell'artista cilena Claudia Bitrán, si intitola Titanic, A Deep Emotion e verrà esposta alla Cristin Tierney Gallery di New York.
Dopo la giacca dedicata agli Oasis, Lidl ci riprova con una borsa a forma di carrello della spesa La trolley bag firmata dallo studio di design di Nik Bentel si può vincere iscrivendosi a un concorso sul profilo Ig della catena di supermercati
A Milano ha aperto BAOL, la prima biblioteca a offerta libera della città, pensata per i lettori in difficoltà economiche Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.
Un partito dell’estrema destra polacca che si chiama Nuova speranza, come un film di Star Wars, ha dovuto cambiare nome e ora si chiama L’impero colpisce ancora, come un film di Star Wars Il curioso cambio di nome è stato necessario per evitare la cancellazione, decisa da una sentenza di un tribunale di Varsavia per questioni finanziarie.

Adolescence verrà mostrato in tutte le scuole medie inglesi

Un'iniziativa appoggiata dal Primo ministro inglese, Keir Starmer.

01 Aprile 2025

Adolescence è diventata molto di più di una serie tv, tanto che ormai tutti usano la parola “fenomeno” per descriverne l’impatto sul dibattito pubblico. Molto più di una serie tv, tanto che in Inghilterra si è deciso di farla vedere a tutti gli studenti delle scuole medie del Paese. Lo ha confermato il Primo ministro Keir Starmer, che ha detto che far vedere la serie agli studenti «li aiuterà a capire davvero cos’è la misoginia, quanto grande sia il rischio della radicalizzazione online e quanto importante sia la capacità di costruire relazioni sane».

Starmer aveva già parlato di Adolescence, poco dopo l’uscita su Netflix e prima che diventasse la serie che tutti stavano guardando. Il premier inglese aveva detto di averla assieme a suo figlio, che ha 16 anni, e a sua figlia, 14enne. «Devo ammettere che è stata un’esperienza difficile, perché quello che succede nella serie può succedere davvero ovunque e praticamente a qualsiasi figlio. […] Questa sensazione che i figli, i maschi soprattutto, vengano risucchiati da questo mondo. […] Ovviamente non c’è un’iniziativa politica che possa risolvere subito, facilmente questo problema. Perché è molto più di una questione politica. È un fatto culturale, e quindi lo dobbiamo osservare con uno sguardo diverso, dobbiamo lavorarci come società, discutere. È per questo che sono così contento che Adolescence verrà proiettato nelle scuole, gratuitamente, perché penso che i giovani debbano vederlo».

Starmer ha anche incontrato, lunedì 31 marzo, il creatore della serie Jack Thorne e il produttore Jo Johnson. Negli scorsi giorni, Thorne aveva espresso proprio il suo desiderio di portare Adolescence nelle scuole inglesi e di incontrare i ragazzi e le ragazze per parlarne con loro.

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