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Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.
A Balenciaga piace così tanto Substack che è diventata la prima maison di moda a farci una partnership La maison utilizza la piattaforma da tempo: lì ha annunciato l'arrivo di Piccioli e fa anche le dirette streaming delle sfilate
Oltre a quella di Nolan, quest’anno uscirà anche un’altra Odissea: un audiolibro lungo 13 ore narrato dalla voce di Michael Caine clonata con l’AI L'ha fatto l'azienda AI ElevenLabs e sì, Michael Caine ha dato il consenso a clonare la sua voce e no, l'audiolibro non c'entra niente con il film.
Quella per trovare l’ombra, quella per cercare le fontanelle, quella per lamentarsi del caldo e tutte le app di cui abbiamo scoperto di avere un disperato bisogno per colpa dell’ondata di caldo E si chiamano rispettivamente shademaps.app, fontanelle.org e troppocaldo.it. Difficilmente potremo farne a meno nel futuro.
La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.

L’Italia vista da Pretziada

Il progetto in evoluzione di Ivano Atzori e Kyre Chenven unisce l'artigianato sardo alla volontà di raccontare un territorio affascinante e problematico.

05 Luglio 2016

Pretziada è un progetto in continua evoluzione, che ha come punto fermo la volontà di raccontare un territorio, quello del Sulcis nel sud della Sardegna, che come molti estremi lembi d’Italia riesce a inglobare scorci dalla bellezza inaudita, manifatture antiche e luoghi di cultura nascosti che convivono con la brutale carenza di infrastrutture e dell’occupazione, con quella chiusura congenita all’essere isola e il suo naturale contraltare, la costa turistica. Pretziada vuol dire preziosa in sardo, e quando un anno fa Ivano Atzori e Kyre Chenven si sono trasferiti a Santadi (45 chilometri da Cagliari) con i loro bambini, hanno lanciato il loro blog/sito/portfolio, che oggi è anche e-commerce, con il preciso intento di creare una vetrina fisica e virtuale per tutto ciò che della cultura locale catturava il loro interesse. Nel loro progetto entrano cose belle spiegate in inglese a chi non ha come abitudine quella di regalare alle giovani spose vasi riccamente decorati che rimandano alla forma del corpo femminile, cose come gli stivaletti dei pastori realizzati utilizzando solo pellami resistenti e di grande qualità, ad esempio.

Sardinia, postcard #2

L’idea è semplice, non per questo meno ambiziosa: mettere in comunicazione artigiani e designer, unire la costa e l’entroterra, il Sulcis e chi lo visita, lo immagina e non lo conosce, ma vuole capirlo. Con attenzione e senza fretta, dando il tempo ai progetti di solidificarsi, alle persone provenienti da background differenti, alle volte diametralmente opposti – come l’artigiano e il designer, appunto – di guadagnarsi la stima reciproca e completare le proprie abilità. Un’idea che è il frutto dell’esperienza diretta della coppia, milanese con radici sarde Ivano e americana Kyre, che dopo un breve passaggio in Toscana ha eletto la terra natia di lui come il punto di osservazione perfetto sull’Italia.

Marria e Tunda collabo tra W.Usai e Valentina Cameranesi Sgroi VCS

Così, ogni tre o quattro mesi, Pretziada rinnoverà i suoi scaffali di piccoli e grandi oggetti preziosi, accuratamente selezionati fra i pezzi tipici dell’artigianato sardo, e manipolati con garbo e cultura da artisti fra i quali lo stesso Ivano Atzori, Walter Usai, Valentina Cameranesi Sgroi, Ambroise Maggiar, Giorgia Bistrusso e Heart Studio. A Santadi, intanto, sono in fase di restauro cinque vecchie case abbandonate da decenni, che rappresentano l’àncora reale al territorio raccontato: saranno i luoghi dove le cose di Pretziada succederanno, dove quello che da lì è stato preso per essere portato al mondo verrà restituito in forma di programmazione culturale, eventi, circolazione di idee e persone. È un esperimento interessante in un’epoca in cui si discute spesso di appropriazione culturale, e lo è tanto più in un Paese dove le periferie bellissime e depresse sono tante, sono la norma, da sempre faticano ad amministrarsi e a uscire dai loro problemi.

Immagini: in copertina Ivano e Kyre nella sede di Pretziada; nel testo veduta del Sulcis e il prodotto di una collaborazione tra W.Usai e Valentina Cameranesi Sgroi
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