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21:23 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

Perché Zootropolis, che ha vinto l’Oscar, è il film che racconta il 2016

27 Febbraio 2017

«Zootropolis potrebbe essere il miglior film politico di quest’anno», scriveva a marzo dell’anno scorso il Washington Post per commentare l’uscita nelle sale americane del lungometraggio Disney, il più grande debutto ai botteghini di un film della casa di produzione. Nella città di Zootropolis, prede e predatori convivono in pace, finché i due protagonisti – una coniglietta-poliziotta e una volpe esperta in truffe – si trovano a dover affrontare una misteriosa sparizione di alcuni animali. In breve, la popolazione della città formata dalle prede inizia a diventare sospettosa dei predatori, ma alla fine – è tecnicamente uno spoiler, se volete vederlo – si scopre che si trattava di un complotto volto a destabilizzare il sistema e rafforzare il potere politico di una parte.

«Sì, il cattivo è un politico. E ciò che colpisce è che fomenta divisioni tra la popolazione per questioni di tornaconto politico. Il messaggio più acuto del film è che: se puoi far arrabbiare l’elettorato con presagi di crisi e fomentandone le divisioni, puoi anche alimentare la convinzione che sei la persona giusta per risolverle», scriveva il Washington Post, nei giorni in cui Trump faceva fuoco e fiamme nella sua corsa per la presidenza. In sostanza, notava l’autore Michael Cavna, nei temi e nella trama Zootropolis non è troppo dissimile dalle trasmissioni di una tv all news via cavo che racconta la quotidianità dell’era Trump.

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L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale

È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.