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16:24 venerdì 22 maggio 2026
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Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
Una ricerca ha dimostrato che le civiltà non crollano per le catastrofi ma perché iniziano a consumare troppo, che è proprio quello che sta succedendo alla nostra civiltà I ricercatori hanno precisato anche che i futuri in cui ci salviamo non sono impossibili, ma «richiedono condizioni che non vediamo sulla Terra di oggi».
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SS26, il nuovo singolo di Charli XCX, non è né rock né dance: è moda E anche apocalisse: «Yeah we’re walking on a runway that goes straight to hell», canta Charli nel secondo singolo estratto dal suo nuovo album.
La Corte internazionale di giustizia ha stabilito che da ora in poi il diritto allo sciopero è protetto dal diritto internazionale In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.

Sandra Hüller potrebbe stabilire un record che si credeva impossibile: essere candidata all’Oscar 4 volte, per 4 film diversi, nello stesso anno

L'attrice potrebbe ricevere una nomination per tutti i film che ha fatto nel 2026: Fatherland, Rose, Project Hail Mary e Digger.

22 Maggio 2026

Sappiamo tutti cos’è una Oscar clip quando la vediamo. È quella sequenza millimetrata, posizionata a due terzi di pellicola, progettata per esibire il raggio d’azione emotivo di un interprete, quasi sempre attraverso un monologo strappalacrime o un crollo nervoso. In Fatherland, il dramma storico in bianco e nero di Pawel Pawlikowski appena presentato al Festival di Cannes, Sandra Hüller ne esegue una impeccabile, interpretando Erika Mann, la figlia del premio Nobel Thomas Mann, in un viaggio dentro una Germania neonata e divisa.

La stranezza è che nei prossimi mesi di Oscar clip firmate Hüller rischiamo di vederne altre tre. L’attrice tedesca, 48 anni e una carriera incredibile di cui ci siamo accorti troppo tardi grazie ad Anatomia di una caduta (2023), sta vivendo un’annata cinematografica senza precedenti. Complice il recente cambio di regolamento dell’Academy, che ora permette a un interprete di ricevere più candidature nella stessa categoria per film diversi, Hüller si trova nella posizione (in teoria) di potersi prendere quattro nomination in un colpo solo: due come Miglior attrice protagonista, due come Miglior attrice non protagonista. 

Da un lato ci sono i prodotti dell’austera haute couture festivaliera europea, come il sopracitato film di Pawlikowski e Rose, il dramma storico austriaco applaudito a Berlino, in cui interpreta una donna travestita da uomo nel Seicento. Dall’altro, Hüller è attualmente la dominatrice del botteghino globale con Project Hail Mary, successone in cui interpreta Eva Stratt, la coordinatrice di missione che ci regala, assieme a Ryan Gosling, una surreale e tragica scena karaoke sulle note di Harry Styles. A ottobre, poi, sarà la co-protagonista al fianco di Tom Cruise in Digger, la black comedy diretta da Alejandro González Iñárritu che in molti considerano già front runner della prossima stagione dei premi. Il successo di Sandra Hüller riflette un’Academy radicalmente mutata, più internazionale, finalmente alfabetizzata ai codici recitativi non anglofoni e disposta a celebrare la complessità di un attore.

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