Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito di tutta la sua opera
L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
La catalogazione e la tutela della memoria storica della musica elettronica si arricchiscono di un nuovo progetto. È stata annunciata l’apertura di Wholenew.world, un portale indipendente realizzato con l’obiettivo di raccogliere, ordinare e conservare la produzione artistica di SOPHIE, visionaria artista morta nel 2021.
Il progetto, definito dai suoi stessi promotori come un cantiere in costante aggiornamento è un’iniziativa di pura preservazione documentaria, nasce dal basso ed è portato avanti da una comunità di appassionati. Il team di sviluppo ha tenuto a precisare che la piattaforma non ha alcuna affiliazione ufficiale con gli eredi dell’artista, con il suo management storico o con le etichette discografiche che ne hanno curato le pubblicazioni nel corso degli anni. Si tratta di un’operazione condotta a titolo gratuito e priva di scopi di lucro: l’accesso a tutti i materiali rimarrà libero e il sito non genererà alcun ricavo commerciale.
L’archivio vuole essere un racconto il più esaustivo possibile dei dieci anni di carriera di SOPHIE. All’interno della piattaforma sono stati inseriti i collegamenti a tutte le pubblicazioni ufficiali e ai canali di acquisto autorizzati, informazioni dettagliate sulla discografia, registrazioni di interviste, servizi fotografici e una vasta selezione di set registrati dal vivo. Sul piano della gestione dei contenuti, i curatori hanno stabilito una precisa linea di condotta volta al rispetto dell’opera dell’artista: il portale non ospiterà in alcun modo file audio derivanti da leak o materiale protetto da copyright. I brani non ufficiali o mai pubblicati verranno menzionati unicamente a scopo enciclopedico e informativo. Questa scelta, come si legge nella nota ufficiale del sito, è volta ad arginare e contrastare la diffusa disinformazione che spesso circonda le tracce inedite e il materiale non rilasciato della produttrice. Attualmente, la piattaforma ha avviato una fase di ricerca e raccolta dati aperta al pubblico per ampliare il proprio database.
I fondatori hanno lanciato un appello rivolto a chiunque possieda fotografie, testimonianze dirette riguardanti una performance dal vivo, informazioni verificate su canzoni andate perdute sulla piattaforma SoundCloud o qualsiasi altro contributo ritenuto di rilievo storiografico. Per agevolare la ricezione dei materiali e i contatti con ex collaboratori o rappresentanti della produttrice, il team ha attivato un indirizzo email dedicato [email protected].