In particolare, è tutelato dal trattato sulla libertà di associazione del 1948 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, firmato da 158 Paesi.
Il politico più popolare in India in questo momento è uno scarafaggio leader del Partito degli Scarafaggi
Tutto è iniziato un po' per presa in giro un po' per protesta, ma in nemmeno una settimana il Cockroach Janta Party ha superato su Instagram il Bharatiya Janata Party del Premier Modi.
La politica indiana ha trovato la sua nuova, improbabile stortura transgenerazionale: lo scarafaggio. Ostinato, detestato, biologicamente programmato per sopravvivere ai disastri. In una manciate di ore, un collettivo fondato dal trentenne Abhijeet Dipke è riuscito a sequestrare l’attenzione dei media mainstream fondando il Cockroach Janta Party (CJP): un finto movimento politico di opposizione che ha eletto come leader una…. blatta. Con un’operazione di sabotaggio estetico, la piattaforma ha invitato i giovani a tesserarsi rivendicando lo status di insetto, raccogliendo in pochi giorni oltre 20 milioni di follower su Instagram e superando la pagina ufficiale del partito del Premier Modi. Un hackeraggio digitale che ha costretto la gerontocrazia dei partiti tradizionali a fare i conti con un’estetica della protesta del tutto inedita e indecifrabile (per loro).
L’insetto è stato proiettato al centro del dibattito pubblico dopo le dichiarazioni polarizzanti del capo della Corte Suprema, Surya Kant, il quale, durante un’udienza, ha liquidato la massa di giovani disoccupati che ripiegano sul giornalismo indipendente o sull’attivismo digitale come veri e propri «scarafaggi e parassiti della società». Il tentativo tardivo di correggere il tiro, derubricando l’attacco a chi possiede «titoli di studio falsi», si è rivelato inutile: le parole del magistrato erano già diventate un meme viralissimo.
Attraverso il lancio del naming iperparodistico del finto partito, un attacco frontale al mastodontico Bharatiya Janata Party (BJP) di Narendra Modi, l’operazione ha preso una piega transmediale che nessuno aveva previsto. Mentre l’hashtag #MainBhiCockroach (Anche io sono uno scarafaggio) incassava il posizionamento strategico dei leader dell’opposizione reale, nelle piazze di Nuova Delhi decine di ragazzi della Gen Z hanno iniziato a sfilare fisicamente travestiti da blatte. Le regole del partito sono assurde tanto quanto le sue premesse: per tesserarsi sotto l’egida del leader-insetto basta dichiararsi disoccupati, pigri, cronicamente online e dotati della capacità di «lamentarsi a livello professionale». Una satira contro la retorica istituzionale che è riuscita a intercettare e monetizzare, in termini di attenzione, il risentimento di una generazione strutturalmente tagliata fuori dal mercato del lavoro.
Il sorpasso simbolico si è infine consumato su Instagram, dove il CJP ha polverizzato i 20,5 milioni di follower, superando la pagina ufficiale del partito di Modi, considerata la più grande organizzazione politica del pianeta per numero di iscritti. Poco importa se la reazione automatica delle istituzioni ha già portato all’oscuramento dell’account X della piattaforma sul territorio nazionale tramite «richiesta legale».