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11:33 domenica 5 luglio 2026
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
A Hollywood sono convinti di aver già trovato (tra Reddit e YouTube, ovviamente) il prossimo Backrooms e il prossimo Obsession Due fenomeni internettiani come Siren Head e The Mandela Catalogue diventeranno film, confermando che YouTube è ormai per Hollywood un vivaio di registi
Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.

In Cina Wong Kar-wai è al centro di uno scandalo perché il suo assistente personale lo ha accusato di trattarlo male

Gu Er (pseudonimo di Cheng Junnian) ha detto che Kar-wai lo pagava poco, lo faceva lavorare tantissimo e lo insultava anche, in maniera del tutto gratuita.

14 Novembre 2025

Nonostante sia diventata una delle serie più popolari degli ultimi anni (almeno in Cina, nel resto del mondo ancora non l’ha vista nessuno, i prossimi a vederla saranno gli americani su Criterion Channel), Blossom Shanghai potrebbe segnare la fine della carriera di Wong Kar-wai. Questa è l’opinione di molti commentatori cinesi e internazionali dopo che il regista si è ritrovato al centro di uno scandalo a causa di un’accusa di maltrattamenti (non in senso penale, sia chiaro… però quasi in senso penale) rivoltagli da uno dei suoi assistenti.

La rivelazione è arrivata dalla stessa vittima, corroborata da registrazioni che l’uomo ha fatto trapelare dopo che il regista avrebbe evitato il confronto e tentato d’insabbiare tutto. Gu Er (pseudonimo di Cheng Junnian) ha tentato invano di farsi riconoscere da Kar-wai il suo contributo alla sceneggiatura di molti episodi della serie. L’uomo infatti afferma di aver contribuito al progetto Blossoms Shanghai ben oltre il ruolo ufficiale di assistente del regista, ma senza riconoscimento né contratto alcuno. Gu Er sostiene di aver lavorato ai copioni per tre anni a fronte di un salario modestissimo come “assistente personale”, svolgendo tutte le mansioni di assistente personale per il regista (compreso preparargli i pasti) che lo irrideva e maltrattava. Le condizioni di lavoro sarebbero state spesso faticosissime, talvolta vessatorie. Il tutto mentre Gu Er scopriva di soffrire di una grave forma di atrofia motoria.

A dare credibilità alle sue accuse ci sono le molte registrazioni audio che ha fatto trapelare. Nelle registrazioni, Wong Kar-wai non solo confermerebbe quanto raccontato da Gu-Er circa il contributo di quest’ultimo a Blossoms Shanghai, ma farebbe anche tutta una serie di dichiarazioni sprezzanti sulle donne e il pubblico femminile, inframezzate da commenti irrisori sulla malattia dell’uomo. A costargli più caro, però, saranno probabilmente gli stralci in cui critica il governo cinese. Le registrazioni, infatti, risalenti al periodo del Cvid, contengono passaggi in cui critica aspramente le politiche di Pechino durante la pandemia, definendo la Cina «una nazione governata da un singolo partito avido».

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Negli Usa la serie uscirà il 24 novembre su Criterion Channel, in Italia sappiamo che verrà distribuita su Mubi ma una data ufficiale ancora non c'è.