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08:42 domenica 26 luglio 2026
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.
Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.
È in corso un boom delle vendite di cd, ma la maggior parte di chi li compra non possiede un lettore cd E allora perché li compra? Non certo per ascoltare musica ma per collezionare un oggetto. Ed esibirlo sui social, ovviamente.

L’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix sta mandando nel panico tutta l’industria dell’intrattenimento

La geografia del cinema e dalla tv mondiale cambierà per sempre, dopo questo accordo da 83 miliardi di dollari.

05 Dicembre 2025

Dopo aver presentato l’offerta economica migliore, Netflix ha avviato trattative esclusive per acquistare gli studios e le attività di streaming di Warner Bros Discovery, inclusi i marchi Warner e Hbo, come rivelato da Bloomberg. L’accordo tra i due giganti dell’intrattenimento, ancora in fase preliminare, valuterebbe Warner a una cifra superiore alle offerte rivali, circa 83 miliardi di dollari. Per essere finalizzata, però, l’acquisizione richiede l’approvazione delle autorità antitrust statunitensi, dato che il colosso risultante sfiorerebbe il monopolio. Fondendo Warner, Netflix e Hbo si creerebbe un unico soggetto tra il servizio di streaming di punta sul mercato e una delle realtà produttive più importanti negli Stati Uniti. 

La notizia ha scatenato la pronta reazione di produttori e star di Hollywood, che tramite una lettera ai membri del Congresso resa pubblica in queste ore da Variety hanno espresso forte contrarietà all’idea. Netflix da tempo lavora all’indebolimento del mercato cinematografico tradizionale legato al passaggio in sala e l’acquisizione di Warner Bros. (tra i principali distributori che portano film in sala) permetterebbe di dare un’altra spallata al sistema degli studios. La fusione sarebbe un terremoto in grado di cambiare la geografia dell’intrattenimento mondiale, cambiando le finestre di uscita dei film, gli accordi con le sale e la competizione sugli sport in streaming, uno dei segmenti più ambiti. In ambito televisivo l’acquisizione di Hbo avrebbe un peso simbolico oltre che industriale: porterebbe sotto lo stesso tetto due modelli diversi d’intendere la serialità, elaborati da due storiche rivali. 

Da anni Warner Bros Discovery fatica a ridurre il debito gigantesco che pesa sull’azienda e a competere nelle streaming wars. Dall’altra parte Netflix, forte di una base abbonati globale e di ricavi stabili, sta provando a trasformarsi in un gruppo pienamente integrato: quella in corso è una mossa finanziaria e industriale inedita anche per il servizio di streaming, che in molti pensavano non si sarebbe mosso con tanta decisione, facendo un’offerta formale. 

Per Washington questa fusione si avvia a diventare un test politico: l’amministrazione Trump infatti dovrà scegliere se privilegiare la competitività internazionale dei colossi statunitensi o limitare una concentrazione senza precedenti nel settore. A complicare lo scenario c’è la concorrenza di Paramount Skydance. Paramount ha formalmente presentato più di un’offerta per rilevare Warner, segno della determinazione a concludere l’accordo. Il gruppo era considerato favorito da molti sulla base di considerazioni politiche: il padre del Ceo di Paramount, il miliardario Larry Ellison, è una figura di riferimento per l’amministrazione di Trump. Invece il board di Warner Bros Discovery ha già rifiutato un’offerta iniziale giudicata troppo bassa, preferendogli a sorpresa quella di Netflix. 

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