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17:43 martedì 25 agosto 2026
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e da Jonathan Glazer, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.

Vivere e scappare dalla Corea del Nord

04 Aprile 2013

Hyeonseo Lee nasce nel 1983 in Corea del Nord, allora guidata da Kim il-Sung (scomparso nel 1994 ma dal 1998 in carica come “Presidente Eterno”), e come molti concittadini impara sui banchi di scuola le basilari nozioni di nazionalismo: qual è il nome del nemico (in questo caso America e Giappone e Corea del Sud), e quale la nazione dei giusti, in cui aspirare a vivere per sempre e di cui essere fieri. Hyeonseo non fa differenza rispetto alla massa, per lei la Corea è grande e Kim il suo profeta.

A poco a poco, negli anni, le cose cambiano. C’è un punto di rottura, netto: la scoperta delle reali condizioni di vita di una famiglia durante la carestia che colpì il paese nei primi anni ’90. Altri eventi si accumulano, e nel 1994 Hyeonseo riesce a scappare. Va prima in Cina, ospitata, ancorché clandestina, da alcuni parenti, e dopo dieci anni costellati da costanti, enormi rischi di rimpatrio e prigione, tortura, esecuzione pubblica, riesce a entrare a Seoul.

Dopo altri anni e vicissitudini, la storia di Hyeonseo Lee ha un happy ending per nulla scontato, e lei riesce a riunirsi alla sua famiglia dopo una serie di arresti e salti nel vuoto. Oggi Hyeonseo studia in Corea del Sud alla Hankuk University of Foreign Studies ed è un’attivista per i diritti dei rifugiati nordcoreani. Questa è la sua storia come l’ha raccontata alla Ted Conference di Long Beach, California, nel febbraio 2013.

(via)

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