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Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley, arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
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Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

«Non siamo mai stati così vicini alla scoperta della vita su un altro pianeta»

Lo ha detto il professor Nikku Madhusudhan, responsabile della ricerca dell'Università di Cambridge che ha trovato molecole compatibili con la vita sull'esopianeta K2-18b.

17 Aprile 2025

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha trovato possibili tracce di vita sull’esopianeta K2-18b. Visto l’entusiasmo con il quale questa notizia è stata raccontata in queste ore, tocca subito precisare: gli scienziati non hanno trovato la vita, hanno trovato tracce di molecole che sappiamo vengono prodotte da organismi semplici. Il responsabile della ricerca, professor Nikku Madhusudhan, ha spiegato a Bbc che questa scoperta è la più importante mai fatta da quando abbiamo iniziato a chiederci se c’è (altra) vita nell’universo. Ma Madhusudhan ha anche aggiunto che c’è bisogno di altro tempo e altre ricerche prima di poter dire con certezza che K2-18b è “abitato” o addirittura abitabile. Nella migliore delle ipotesi, ha spiegato Madhusudhan, ci vorranno ancora uno o due anni di attesa.

È la seconda volta che viene rilevata la presenza di queste molecole nell’atmosfera del pianeta. Le molecole in questione sono due: il dimetil solfuro e il dimetil disolfuro, che sulla Terra vengono prodotte dal fitoplancton e dai batteri. Madhusudhan si è detto stupito dalla quantità di queste molecole che, grazie al James Webb Space Telescope, lui e i suoi colleghi sono riusciti a trovare nell’atmosfera di K2-18b. Una quantità migliaia e migliaia di volta superiore rispetto a quella registrata nell’atmosfera terrestre: «Se l’associazione tra queste molecole e la vita esiste, allora questo pianeta è ricchissimo di vita. E, se riuscissimo a confermare che c’è vita su K2-18b, avremmo anche la conferma che la vita nella galassia è una cosa abbastanza comune». Ovviamente, si tratta di grossi “se”: il fatto che sulla Terra queste molecole siano prodotte da forme di vita piuttosto semplici non significa che questa sia l’unica circostanza in cui il dimetil solfuro e il dimetil disolfuro possano trovarsi nell’atmosfera di un pianeta.

Madhusudhan è stato il primo a precisare che lui e il suo team non hanno trovato la vita su un altro pianeta. Sempre a Bbc, ha spiegato che questo è semplicemente l’inizio di una ricerca che, tra qualche decennio, potrebbe finalmente permetterci di rispondere alla domanda “siamo soli nell’universo?”. Madhusudhan insiste su quei decenni che saranno necessari a capire se K2-18b è stato davvero il nostro primo contatto con l’universo vivente. Al momento, la sua non è nemmeno una scoperta vera e propria. Per la comunità scientifica, infatti, una scoperta si può definire tale quando chi l’ha fatta raggiunge una certezza, basata su dati e analisi di dati, del 99.99999 per cento. Al momento, del fatto che su K2-18b ci sia la vita siamo certi solo al 99.7 per cento.

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