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13:16 mercoledì 10 giugno 2026
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.

L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele

Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.

09 Marzo 2026

Della catena di comando della Repubblica islamica restano ormai soltanto macerie, eppure la propaganda del regime continua a funzionare. È lecito pensare che in questo momento i funzionari del regime abbiano cose più importanti e gravi alle quali dedicarsi, ma come al solito la realtà è arrivata a smentirci: mentre l’Iran va letteralmente a fuoco, c’è chi si dedica a realizzare cortometraggi in stile The Lego Movie per prendere in giro Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Al momento non è ancora chiaro chi abbia realizzato questo cortometraggio – è chiaro, invece, che sono stati fatti usando l’intelligenza artificiale – intitolato Narrative of Victory. In passato, altri cortometraggi propagandistici in stile The Lego Movie erano stati distribuiti o promossi dall’agenzia stampa semi-ufficiale del governo iraniano, Fars News Agency. Stavolta il video ha iniziato a circolare online senza che sia stato possibile risalire a chi lo abbia pubblicato per primo.

Ma cosa c’è in questo Narrative of Victory? Il video si apre con le versioni Lego di Trump, di Netanyahu e di Satana, seduti attorno a un tavolo, intenti a sfogliare un album fotografico. Nell’inquadratura successiva, però, scopriamo che non l’album fotografico è in realtà un dossier sugli Epstein Files, che contiene le prove schiaccianti dell’appartenenza di Trump alla compagnia di criminali e depravati che periodicamente si ritrovavano sull’isola di Little Saint James. La scoperta del dossier porta all’immediata decisione di Trump di attaccare l’Iran: il messaggio è abbastanza chiaro, la guerra è uno strumento di distrazione di massa, un tentativo di far dimenticare alle persone i fatti tremendi che stanno emergendo man mano che vengono pubblicati i Files. Nel video, Trump tira fuori un bottone rosso, lo preme e un missile colpisce la scuola a Minab, nel sud dell’Iran, quella in cui sono morte almeno 175 bambine e che, secondo le investigazioni di Cnn, Reuters e New York Times, sarebbe stata colpita da un missile Tomahawk statunitense. Ma il video non finisce qui. Dopo la strage di Minab si vedono anche le Lego-forze iraniane che abbordano delle petroliere in un mare non meglio identificato, la caccia ai droni, gli attacchi alle altre capitali del Medio Oriente, il bombardamento della base inglese a Cipro, l’impennata dei prezzi del petrolio, la chiusura dello stretto di Hormuz e infine, compare la catena di comando iraniana che pianifica un attacco su Tel Aviv, che nel video va a buon fine, riducendo la città in macerie.

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Per l’Iran l’utilizzo dei Lego a scopo di propaganda non è una cosa nuova. Già a giugno, dopo gli attacchi statunitensi ai siti del programma nucleare, su internet era apparso un video simile e anche in quell’occasione, nella prima scena c’erano Trump, Netanyahu e Satana che discutevano su quale fosse il miglior modo per bombardare Teheran. 

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La nuova arma di propaganda preferita dell’Iran sono i Lego

In particolare, cartoni animati che riprendono l'estetica Lego in cui si racconta che Netanyahu e Trump sono amici del diavolo.