Libri per l'estate ↓
06:58 giovedì 30 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza

Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».

24 Aprile 2026

Domani è il 25 aprile e il dibattito che verrà lo conosciamo tutti: festa divisiva, festa della sinistra, festa in cui bisogna riconoscere anche i sacrifici e le sofferenze “dell’altra parte” (è importante che “l’altra parte” venga chiamata sempre così, perché la dicitura è assai più potabile di “nazifascisti”), festa che si dovrebbe smettere di celebrarla in questo modo così da arrivare alla tanto agognata pacificazione nazionale (con chi, viene da chiedere, bisogna fare la pace?). Quest’anno lanciamo una modesta proposta: non dibattiamo, non litighiamo, non facciamo diventare anche il 25 aprile l’ennesimo giorno di litigio inconcludente e avvilente. Festeggiamo e basta, con chi vuole festeggiare, con chi è orgoglioso dei giorni in cui l’Italia si mise finalmente dalla parte giusta della storia, con chi si commuove al ricordo degli uomini e delle donne che con la sola forza della loro volontà spostarono un Paese intero dall’abisso della dannazione alla terra della salvezza. Festeggiamo andando in piazza, manifestando, cantando Bella ciao, ballando, leggendo le memorie, i romanzi e le poesie dei partigiani, guardando i film e i documentari che racconto il più eroico capitolo della storia del nostro Paese.

Il 25 aprile ci sono manifestazioni in tutta Italia: andateci, rumorosi, spensierati e allegri come si deve essere nei giorni di festa grande. Dopo la manifestazione, se volete un consiglio su come trascorrere il resto di questa splendida giornata, noi vi segnaliamo che sul canale YouTube dell’Archivio Luce Cinecittà si può vedere, gratuitamente e integralmente, Giorni di gloria, «il primo documentario che racconta gli avvenimenti dolorosi vissuti tra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945 che portarono alla liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista», come si legge nella descrizione del film. I registi sono Luchino Visconti, Mario SerandreiGiuseppe De Santis e Marcello Pagliero, autori di quella che nelle loro intenzioni avrebbe dovuto essere «la testimonianza definitiva della lotta partigiana, anche attraverso immagini crude, spesso agghiaccianti: la riesumazione dei cadaveri delle 335 vittime innocenti massacrate alle Fosse Ardeatine; il processo e la fucilazione del torturatore fascista Pietro Koch e del questore di Roma Pietro Caruso; le prime drammatiche fasi del linciaggio di Donato Carretta, direttore del carcere di Regina Coeli», si legge, sempre sul sito dell’Archivio Luce Cinecittà. Il film fu girato nel 1945 utilizzando per lo più materiali requisiti dagli alleati e riprese clandestine dei partigiani.

«Tutte queste immagini, accompagnate da un commento necessariamente enfatico, rappresentano una denuncia drammatica degli orrori compiuti dai fascisti e dai nazisti nel nostro Paese e omaggiano quanti si adoperarono, molti al prezzo della loro vita, affinché l’Italia riconquistasse la sua liberà e la sua dignità vilipesa da venti anni di dittatura». Pensate a questo, il 25 aprile. Non alle parole di coloro che, oggi come ieri, stanno “dall’altra parte”.

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Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai

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