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15:40 giovedì 8 ottobre 2026
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.

Su YouTube è stato pubblicato Giorni di gloria, il primo film italiano a raccontare la Resistenza

Lo girarono nel '45 Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, con l'intenzione di lasciarci «la testimonianza definitiva della lotta partigiana».

24 Aprile 2026

Domani è il 25 aprile e il dibattito che verrà lo conosciamo tutti: festa divisiva, festa della sinistra, festa in cui bisogna riconoscere anche i sacrifici e le sofferenze “dell’altra parte” (è importante che “l’altra parte” venga chiamata sempre così, perché la dicitura è assai più potabile di “nazifascisti”), festa che si dovrebbe smettere di celebrarla in questo modo così da arrivare alla tanto agognata pacificazione nazionale (con chi, viene da chiedere, bisogna fare la pace?). Quest’anno lanciamo una modesta proposta: non dibattiamo, non litighiamo, non facciamo diventare anche il 25 aprile l’ennesimo giorno di litigio inconcludente e avvilente. Festeggiamo e basta, con chi vuole festeggiare, con chi è orgoglioso dei giorni in cui l’Italia si mise finalmente dalla parte giusta della storia, con chi si commuove al ricordo degli uomini e delle donne che con la sola forza della loro volontà spostarono un Paese intero dall’abisso della dannazione alla terra della salvezza. Festeggiamo andando in piazza, manifestando, cantando Bella ciao, ballando, leggendo le memorie, i romanzi e le poesie dei partigiani, guardando i film e i documentari che racconto il più eroico capitolo della storia del nostro Paese.

Il 25 aprile ci sono manifestazioni in tutta Italia: andateci, rumorosi, spensierati e allegri come si deve essere nei giorni di festa grande. Dopo la manifestazione, se volete un consiglio su come trascorrere il resto di questa splendida giornata, noi vi segnaliamo che sul canale YouTube dell’Archivio Luce Cinecittà si può vedere, gratuitamente e integralmente, Giorni di gloria, «il primo documentario che racconta gli avvenimenti dolorosi vissuti tra il settembre del 1943 e l’aprile del 1945 che portarono alla liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista», come si legge nella descrizione del film. I registi sono Luchino Visconti, Mario Serandrei, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero, autori di quella che nelle loro intenzioni avrebbe dovuto essere «la testimonianza definitiva della lotta partigiana, anche attraverso immagini crude, spesso agghiaccianti: la riesumazione dei cadaveri delle 335 vittime innocenti massacrate alle Fosse Ardeatine; il processo e la fucilazione del torturatore fascista Pietro Koch e del questore di Roma Pietro Caruso; le prime drammatiche fasi del linciaggio di Donato Carretta, direttore del carcere di Regina Coeli», si legge, sempre sul sito dell’Archivio Luce Cinecittà. Il film fu girato nel 1945 utilizzando per lo più materiali requisiti dagli alleati e riprese clandestine dei partigiani.

«Tutte queste immagini, accompagnate da un commento necessariamente enfatico, rappresentano una denuncia drammatica degli orrori compiuti dai fascisti e dai nazisti nel nostro Paese e omaggiano quanti si adoperarono, molti al prezzo della loro vita, affinché l’Italia riconquistasse la sua liberà e la sua dignità vilipesa da venti anni di dittatura». Pensate a questo, il 25 aprile. Non alle parole di coloro che, oggi come ieri, stanno “dall’altra parte”.

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